Stadi nuovi e media company. Dal Pino e il futuro della Serie A: governance attuale non efficiente

“Il mio desiderio è quello di avere una Lega Serie A che diventi sempre più attraente per gli investitori che amano questo sport e considerano questo sport un business se gestito con una governance e una filosofia di gestione appropriate”. Ad affermarlo il predidente della Lega Serie A, Paolo Dal Pino, intervistato dal portale sportivo americano ‘The Athletic’.

Per quanto riguarda il tema della governance, invece, Dal Pino sottolinea che “il cambiamento culturale di un’organizzazione è enorme. Per influenzarlo, la Lega Serie A deve snellire e accelerare i propri processi decisionali”. Dal Pino ha definito la governance attuale “semplicemente non efficiente”, anche perché “bisogna ancora sradicare certi comportamenti. In generale però ci sono già grandi imprenditori all’interno del campionato che credono e investono nel nostro sport”.

Paolo Dal Pino, presidente della Lega di Serie A (Foto ANSA)

Dal Pino si è soffermato anche sul tema dell’impiantistica, schierandosi apertamente “al fianco di Rocco Commisso e di tutti gli altri proprietari che lottano contro la burocrazia per investire soldi per ammodernare o costruire nuovi stadi. Ora abbiamo un’opportunità unica e storica e non possiamo perderla”.

Dal Pino ha auspicato una ripartenza forte del campionato per recuperare il terreno perso sulla concorrenza. E un contributo importante in tal senso potrebbe arrivare dal private equity. “A volte hai bisogno di un partner che ti aiuti nella gestione, con un approccio focalizzato a livello globale”, ha detto ribadendo l’intenzione di trasformare la Serie A diventi una media company, in grado di sviluppare da sola i propri contenuti. “In passato la Lega Serie A ha lavorato con agenzie e intermediari. Non vedo il valore in questo. Penso che dovremmo mantenere il valore internamente. Non ho dubbi. Devo solo capire ora se i nostri club preferiscono che lo facciamo da soli o con l’aiuto di un private equity che ovviamente è il mio percorso preferito perché in tempi incerti come questi avere una stabilità finanziaria e l’accesso a una rete globale è un valore inestimabile”.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

TOP MEDIA ITALIANI SUI SOCIAL. A settembre prima Sky Sport per interazioni, Cookist per video view, Fanpage per paid post

TOP MEDIA ITALIANI SUI SOCIAL. A settembre prima Sky Sport per interazioni, Cookist per video view, Fanpage per paid post

I quotidiani quest’anno perdono un quarto delle copie e dal 2016 dimezzano le vendite. Agcom: Rai leader per share tv; cresce Discovery

I quotidiani quest’anno perdono un quarto delle copie e dal 2016 dimezzano le vendite. Agcom: Rai leader per share tv; cresce Discovery

Marco Bardazzi lascia Eni. La comunicazione da novembre passa a Erika Mandraffino

Marco Bardazzi lascia Eni. La comunicazione da novembre passa a Erika Mandraffino