Epic Games sfida Apple anche sul piano della comunicazione. E lancia l’hashtag #Freefortnite

Non solo per vie legali. Epic Games, piattaforma sviluppatrice di Fortnite, ha deciso di combattere anche sul piano della comunicazione Apple che nelle scorse settimane ha rimosso (poi seguita anche da Google) il popolare videogioco dal suo store, per questioni legate al metodo di pagamento.

Alla battaglia in tribunale – con l’accusa di aver violato le normative antitrust in vigore negli Stati Uniti mossa a Cupertino definita “un colosso che mira a controllare i mercati, bloccare la competizione e frenare l’innovazione” – Epic games ha affiancato un video intitolato ‘Nineteen Eighty-Fortnite’, che cita apertamente la pubblicità di lancio del computer Macintosh, in onda nel 1984.

La campagna commerciale, mirava a mettere in cattiva luce i competitor della neonata Apple, in particolare Ibm, e proponeva il Macintosh come un prodotto rivoluzionario e simbolo di lotta al monopolio nell’industria dei computer.
Ora la situazione si è rovesciata, e nel video di Epic Games il pubblico è chiamato ad unirsi sotto l’hashtag #Freefortnite. Nel finale compare la scritta: “Epic Games ha sfidato il monopolio di App Store. Come ritorsione, Apple blocca Fortnite su un miliardo di dispositivi. Unisciti alla battaglia per far sì che il 2020 non diventi 1984”.

In ogni caso, la sentenza dei giudici della California è molto attesa dal mondo dell’informatica: la sorte di questa controversia potrebbe avere un grande impatto su tutto il mercato dei prodotti tecnologici e dei servizi a essi connessi.

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