TikTok, Wsj: da Zuckerberg campagna di pressioni sulla Casa Bianca contro l’app cinese

Lo scorso autunno Mark Zuckerberg avrebbe più volte messo in guardia Washington su TikTok. Lo sostiene il Wall Street Journal. Secondo il quotidiano, in diversi incontri con funzionari e parlamentari durante un viaggio a Washington in ottobre, e in una visita separata in città alcune settimane prima, il fondatore e ceo di Facebook avrebbe sostenuto che le società tecnologiche cinesi, e in particolare TikTok, rappresentano una pericolo per la supremazia tecnologica e i valori americani.

In una cena alla Casa Bianca a fine ottobre, Zuckerberg avrebbe detto direttamente a Trump quanto l’ascesa delle aziende hi-tech cinesi fosse minaccia per gli affari americani, e avrebbe dovuto rappresentare una preoccupazione maggiore della stessa Facebook.
Zuckerberg avrebbe inoltre discusso specificatamente di TikTok con alcuni senatori. Tra questi Tom Cotton che insieme al collega democratico Chuck Schumer, sempre in quel periodo, chiese un’inchiesta su TikTok.

Mark Zuckerberg (Foto Ansa – EPA/SHAWN THEW)

Tra le iniziative messe in campo da Facebook il giornale ha ricordato anche un gruppo di pressione, ‘American Edge’, promotore di una vasta campagna pubblicitaria che ha esaltato le società tecnologiche statunitensi per il loro contributo alla potenza economica del Paese, alla sicurezza nazionale e all’influenza culturale. E tra l’altro secondo i dati del Center for Responsive Politics, nella prima metà di quest’anno, complessivamente Facebook ha speso di più in attività di lobby rispetto a qualsiasi altra singola azienda, mentre nel 2018 era ottava.
Ad essere citato anche il discorso sulla libertà di espressione a Washington D.C. lo scorso autunno, in cui Zuckerberg ha lanciato un campanello d’allarme sulla minaccia rappresentata dalle società cinesi, e più specificamente, da TikTok.

Non è dato sapere quanto le affermazioni di Zuckerberg possono aver pesato, ma poco dopo dopo, si legge nella ricostruzione del Wall Street Journal, il governo ha avviato un’indagine di sicurezza nazionale sull’applicazione, e in primavera Trump ha iniziato a minacciare di vietare l’app fino ad arrivare, nelle scorse settimane al decreto che obbliga la proprietaria ByteDance a vendere le attività americane di TikTok.

In un incontro con i dipendenti questo mese, Zuckerberg ha condannato l’ordine esecutivo di Trump contro TikTok, sostenendo che il danno globale di una tale mossa potrebbe superare qualsiasi guadagno a breve termine per Facebook. Ma come ricorda il Wsj, il suo social è quello che ha più da guadagnare dalle traversie dell’app cinese che ha conquistato oltre 100 milioni di utenti negli Usa e rappresenta la principale minaccia per il dominio di Facebook sul mercato.

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