Caso Gente-Totti, il richiamo del Garante Privacy: no a dannose esposizioni per i minori

Il diritto del minore alla riservatezza “deve essere sempre considerato come primario rispetto al diritto di critica e cronaca”. Lo ricorda il Garante della Privacy che oggi – senza citarlo esplicitamente, ma rifacendosi genericamente “ad alcuni episodi recentemente verificatisi” – interviene sulle polemiche sollevate in questi giorni dopo la pubblicazione sulla copertina di Gente della foto in costume della figlia 13enne di Francesco Totti e Ilary Blasi.

Pasquale Stanzione

La normativa che tutela i minori, sottolinea nella sua nota il Garante, richiede sempre quando si parla o si scrive di loro, “l’adozione di particolari cautele volte ad evitare di esporre i minori alla diffusione delle informazioni che li riguardano, ivi compresa la loro immagine, con conseguenze negative che possono riverberarsi sul loro sviluppo sereno all’interno del proprio contesto di vita”.

Il diritto del minore alla riservatezza, ricorda il Garante, “deve essere sempre considerato come primario rispetto al diritto di critica e di cronaca. Anche qualora, per motivi di rilevante interesse pubblico e fermo restando i limiti di legge, il giornalista decida di diffondere notizie o immagini riguardanti minori, dovrà farsi carico della responsabilità di valutare se la pubblicazione sia davvero nell’interesse oggettivo del minore, secondo i principi e i limiti stabiliti dalla Carta di Treviso”.

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