Navalny, Ue e Usa chiedono indagini “trasparenti”. La replica russa: conclusioni affrettate

Continuano ad avere grande risonanza le condizioni di salute dell’oppositore russo Alexei Navalny. Attualmente ricoverato a Berlino, secondo i test effettuati dai medici tedeschi sarebbe stato avvelenato cone inibitori della colinesterasi. Una tesi contestata dai medici russi, i primi a curare l’avvocato giornalista durante il suo ricovero a Omsk, che sostengono di non averne trovato tracce nei loro test.

Ma intanto è arrivata la presa di posizione sulla vicenza da parte delle autorità internazionali. “L’Ue condanna fortemente quello che appare come un attentato alla vita di Alexei Navalny. E’ imperativo che le autorità russe avviino un’indagine indipendente e trasparente sull’avvelenamento di Navalny”, che “il popolo russo e la comunità internazionale chiedono” di chiarire, ha commentato l’Alto rappresentante Ue per la politica estera, Josep Borrell. Richiesta avanzata anche da singoli governi del vecchio continente come quello tedesco e francese.

Alexei Navalny (Foto Ansa – EPA/YURI KOCHETKOV)

“Gli Usa sono profondamente preoccupati dalle conclusioni preliminari degli esperti medici tedeschi. Se le notizie si dimostrano accurate, gli Stati Uniti sostengono la richiesta della Ue per una indagine completa e sono pronti a fornire assistenza in quest sforzo”, ha rimarcato in una nota il segretario di Stato Usa Mike Pompeo. “La famiglia Navalny e il popolo russo meritano di veder condotta una indagine piena e trasparente, e che i responsabili siano puniti”.

Dal canto suo la Russia ha respinto le richieste sull’apertura di un’inchiesta. “Se l’avvelenamento di Navalny con qualche sostanza particolare verrà stabilito, questo diventerà motivo di indagine”, ha detto il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, definendo “affrettate” le conclusioni dei medici tedeschi.
Peskov ha respinto anche l’ipotesi di qualsiasi trama dietro i diversi omicidi e sospetti tentativi di assassinio contro i critici del presidente russo Vladimir Putin.

Secondo il presidente della Duma, Vyacheslav Volodin, alcuni Stati europei potrebbero aver provocato l’incidente di Navalny nel tentativo di creare tensione all’interno della Russia, considerando anche la situazione post elezioni in Bielorussia. “Potrebbe essere una provocazione della Germania e di altre nazioni dell’Ue contro il nostro Paese?”, si è chiesto. “È notevole che l’incidente sia avvenuto dopo la pubblicazione dei risultati delle elezioni presidenziali bielorusse, quando la pressione straniera sulla Russia ha raggiunto il culmine”.

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