Bielorussia: quasi 50 reporter fermati durante le proteste di Minsk

Situazione sempre più testa in Bielorussia, non solo dal punto di vista politico, ma anche per i media. Secondo quanto riportato dall’associazione bielorussa dei giornalisti, sono stati quasi 50 i giornalisti detenuti ieri durante le proteste a Minsk contro il presidente Aleksander Lukashenko.

“In tutto sono circa 50 i giornalisti fermati. Praticamente tutti di loro sono stati liberati dopo un controllo dei loro documenti di identità”, si afferma sul sito dell’associazione. A detta della quale quattro dei reporter fermati – Katerina Andreyeva, Maxim Gorchanok, Alexander Vasyukovich e Andrei Yaroshevich – sono stati accusati per partecipazione ad una manifestazione illegale. “Questi giornalisti si sono rifiutati di permettere alla polizia di controllare i loro smartphone e saranno detenuti in una struttura apposita fino all’udienza in tribunale”, continua l’associazione.

Le proteste di Minsk (Foto Ansa – EPA/TATIANA ZENKOVICH)

C’è “almeno un caso” di ordine di espatrio, afferma ancora l’associazione bielorussa dei giornalisti. “Si tratta del reporter svedese Paul Hansen. L’ambasciatrice svedese in Bielorussia, Christina Johannesson, ha effettuato una visita del distretto di polizia di Oktyabrsky dove venivano detenuti i giornalisti”, scrive ancora l’organizzazione. Che aggiunge che “Paul Hansen deve lasciare la Bielorussia e ha il divieto di tornare il nostro Paese per 5 anni”. Un’altra giornalista, Tatyana Korovenkova di BelaPAN, è stata trasportata dalla stazione di polizia ad un ospedale in seguito ad un improvviso balzo della pressione sanguigna.

 

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