Apple: editori preoccupato per l’aggiornamento sulla privacy. Possibili impatti negativi sulla pubblicità

Non solo Facebook. Le modifiche alla privacy del nuovo sistema operativo di Apple stanno avendo delle ripercussioni anche nel mondo delle news, con gli editori che fanno affidamento sulla pubblicità che prevedono un significativo calo dei ricavi derivanti dagli utenti iPhone.

Nel dettaglio, il nuovo aggiornamento di iOS, che dovrebbe essere rilasciato il prossimo autunno, imporrà alle applicazioni di chiedere agli utenti l’autorizzazione per il monitoraggio e il tracciamento della loro attività sul web. Il timore per alcuni editori è  che gran parte degli utenti scelga di disattivare tale opzione, inibendo la loro capacità di mostrare annunci mirati e personalizzati con un consegnuente impatto sulle entrate, proprio nel momento in cui il settore sta cercando di riprendersi dai contraccolpi subiti a causa del Covid-19.

Tim Cook (foto Ansa – EPA/NG HAN GUAN / POOL)

Ovviamente, i nuovi controlli sulla privacy avranno effetto anche su altre società di tecnologia pubblicitaria, sui produttori delle app e i social network. Tra questi nei giorni scorsi ha preso posizione Facebook, con un intervendo dello stesso Zuckerberg, secondo cui le modifiche impatteranno negativamente sulla propria capacitá di offrire annunci pubblicitari mirati agli utenti durante l’utilizzo di app di terze parti.

Da parte sua Apple ha replicato sostenendo che non “è sua intenzione bloccare il monitoraggio degli utenti”, ma che “richiederà semplicemente ai produttori di app di ottenere il permesso dei consumatori per farlo”.

 

La questione dell’aggiornmaneto di iOs si inserisce in una fase particolarmente delicata per Apple, che da qualche settimana è impegnata in una battaglia legale con la piattaforma produttrice di videogiochi Epic Games per i pagamenti attraverso il suo app Store e le percentuali trattenute da Cupertino. La questione però si è allargata anche ad altri settori, e ha visto scendere in campo gli editori.
La scorsa settimana infatti le più grandi organizzazioni di stampa statunitensi hanno scritto all’ad di Apple, Tim Cook chiedendo termini più favorevoli per le transazioni effettuate via store.

 

 

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