Charlie Hebdo, via al processo per la strage del 2015: la redazione ripubblica le vignette su Maometto

Allo sberleffo, sempre politicamente scorretto, alla dissacrazione talvolta anche blasfema, Charlie Hebdo non rinuncerà mai. Lo ha ricordato la stessa redazione nel numero in edicola alla vigilia del maxi processo ai fiancheggiatori dei killer, i fratelli Kouachi, che con una strage jihadista nel gennaio 2015 la lasciarono decimata.

In copertina le caricature di Maometto che provocarono l’ira dei fondamentalisti islamici.  Sono 12 disegni, separati dal titolo: “Tanto rumore per nulla”.

Il numero di Charlie Hebdo con le vignette su Maometto (Foto Ansa – EPA/Mohammed Badra)

“Spesso ci hanno chiesto di produrre altre caricature di Maometto. Ci siamo sempre rifiutati – spiega la redazione – non perché sia proibito, la legge ci autorizza a farlo, ma perché ci voleva una buona ragione per farlo, una ragione che avesse un senso e che portasse qualcosa al dibattito. Riprodurre la settimana dell’apertura del processo per gli attentati di gennaio 2015 queste caricature ci è sembrato indispensabile”.

“L’odio che ci ha colpiti c’è sempre – scrive il direttore Riss, celebrando l’incrollabile determinazione allo sberleffo nell’editoriale – e dal 2015 ha avuto il tempo di mutare, di cambiare aspetto, per passare inosservato e proseguire silenzioso la sua spietata crociata”. Di fronte a questo odio, promette, “noi non rinunceremo mai”.

 

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Ue a difesa giornalisti: Stati membri garantiscano sicurezza. Nel 2020 oltre 900 attacchi a reporter, tutelarli anche online

Ue a difesa giornalisti: Stati membri garantiscano sicurezza. Nel 2020 oltre 900 attacchi a reporter, tutelarli anche online

Roberto Sergio (Rai Radio) chiede switch off Fm, rilevamento passivo degli ascolti e investe sui podcast

Roberto Sergio (Rai Radio) chiede switch off Fm, rilevamento passivo degli ascolti e investe sui podcast

Fnsi. Giulietti: Unire categoria per futuro di giovani e precari. Lorusso: Indebolire informazione è indebolire democrazia

Fnsi. Giulietti: Unire categoria per futuro di giovani e precari. Lorusso: Indebolire informazione è indebolire democrazia