Di Maio: promozione digitale fondamentale per l’agroalimentare made in Italy. Al lavoro per migliorare posizionamento su piattaforme

“Le fiere sono per noi un fondamentale veicolo verso il mercato internazionale. Con un giro d’affari di 60 milioni di euro sono uno strumento strategico di promozione del made in Italy, ma la pandemia ha colpito anche questo comparto che sosterremo”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio,  intervenendo a Cibus Forum alle Fiere di Parma.

“In queste ore stiamo lavorando ad accordi bilaterali per far venire i buyer internazionali ai nostri appuntamenti fieristici senza la necessità di quarantena”, ha annunciato. “E’ un segnale di speranza”.

Soffermandosi in particolare sull’agroalimentare, Di Maio ha segnalato come il settore sia “al centro del lavoro della Farnesina che mette a disposizione per il comparto una piattaforma attiva tutto l’anno e integrata con la rete di 128 ambasciate e 80 consolati nel mondo, oltre agli uffici esteri di Ice, Sace e Simest”. “Una task force”, l’ha definita il ministro che recentemente ha raggiunto anche l’obiettivo di “scongiurare nuovi dazi sulle nostre eccellenze”.

Luigi Di Maio (Foto ANSA/CLAUDIO PERI)

Sempre restando in tema di eCommerce, Di Maio ha spiegato che presto le grandi piattaforme internazionali avranno una vetrina dedicata al Made in Italy e alle sue eccellenze agroalimentari. “La promozione digitale è un passaggio fondamentale e accompagneremo le imprese, soprattutto le Pmi, tramite accordi con le più popolari piattaforme di marketplace”.

“Il settore agroalimentare è l’unico esplicitamente citato nel progetto di campagna personalizzata in circa 30 Paesi esteri sul Sistema Italia e l’italian way of life. Una promozione diversificata secondo le differenti culture locali che, con un finanziamento di 50 milioni a bando, verrà attuata nelle principali insegne della distribuzione moderna”.

Di Maio ha ricordato infine che nel Dl Rilancio è previsto un ristoro alle imprese per la mancata partecipazione alle fiere e un ampliamento del fondo Simest con finanziamenti a fondo perduto, oltre allo stanziamento per ora di 300 milioni di euro, previsto dal Dl Agosto, per compensare gli ammanchi degli enti fieristici.

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