Giornalisti: crescono la minacce su social e web. Il viceministro Mauri: nuovo squadrismo; Viminale in campo

Un grosso faldone con le minacce subite dai giornalisti, molte delle quali attraverso i social network, dove crescono gruppi organizzati pronti a lanciare insulti nei confronti di chi conduce inchieste e fa venire alla luce realtà che si vorrebbero tenere nascoste. A consegnarlo al viceministro degli Interni, Matteo Mauri, è stato il presidente della Fnsi, Giuseppe Giulietti, preso di mira recentemente per alcuni suoi interventi sul fronte dell’immigrazione. Il fenomeno è costantemente in crescita, con il preoccupante allarme legato all’aumento delle azioni condotte sui social e non solo da gruppi di estrema destra.

Il viceministro dell’Interno Matteo Mauri (Foto ANSA / CIRO FUSCO)

“Ci troviamo di fronte a un nuovo squadrismo che non usa i manganelli, ma i post sul web”, ha detto Mauri incontrando i vertici della federazione della stampa e dell’UsigRai, giovedì 3 settembre. “L’anno scorso sono aumentate le minacce ai cronisti, ma nei primi sei mesi di quest’anno ci sono state già lo stesso numero di minacce del 2019, con una crescita delle minacce sul web, in particolare di natura politica”.
“Al Viminale siamo costantemente impegnati su questo fronte, nel tentativo di stroncare ogni tipo di minaccia verso i giornalisti, in particolare verso quelli più esposti a intimidazioni e aggressioni, fisiche e attraverso i social network”, ha ricordato il viceministro, ricordando la riattivazione dell’Osservatorio sulle minacce ai giornalisti. “Sono in programma iniziative sul territorio, con focus specifici sulle singole realtà che presentano aspetti più problematici”, ha aggiunto.

Da sinistra: Raffaele Lorusso, Vittorio Di Trapani e Giuseppe Giulietti

Tra gli appuntamenti in programma quello organizzato da Articolo 21 il 9 ottobre in occasione della catena umana per la pace che si terrà tra Perugia e Assisi. “Continueremo ad essere accanto a tutti i colleghi minacciati, costituendoci parte civile nei processi, ha ricordato Giulietti. Non ci fermeremo, perché siamo ostinati. Consegneremo questi esposti non solo al viceministro, ma anche alla procura e alle Autorità delle Comunicazioni e delle Privacy che può risalire alle fonti”.

“Noi siamo contro ogni bavaglio, ma qui si va oltre la critica, ha invece affermato il segretario Fnsi, Raffaele Lorusso. Chiunque si occupa di certi temi, come l’immigrazione finisce nel mirino di squadristi che si nascondono dietro pseudonimi. Occorre ricostruire la linea degli esecutori e dei mandanti, perché è difficile immaginare che non ci siano mandanti. E’ necessario che la politica apra una riflessione, perché chi usa la rete deve essere facilmente identificabile, altrimenti è facile finire nel bersaglio degli odiatori. E dalle minacce sulla rete è facile arrivare ad azioni concrete nella realtà”.

Il segretario Usigrai, Vittorio Di Trapani, ha ricordato le minacce subite dai giornalisti Rai, sottolineando che “si tratta non solo di attacchi contro singoli, ma anche contro una comunità, che prendono di mira la Costituzione e il Contratto di servizio che richiama la coesione sociale” e puntando il dito contro “le collusioni interne alla categoria, che chiama in causa le complicità di chi insinua dubbi nei corridoi”.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Più di 100 ospiti e oltre 60 eventi (live e in streaming) per l’edizione 2020 del Festival dello sport

Più di 100 ospiti e oltre 60 eventi (live e in streaming) per l’edizione 2020 del Festival dello sport

Carlo Perrone nominato vice presidente Gedi. “Importante contributo di relazioni con istituzioni e organismi di settore”

Carlo Perrone nominato vice presidente Gedi. “Importante contributo di relazioni con istituzioni e organismi di settore”

Rete unica, gli ad di Sky, Wind e Vodafone: l’operatore sia neutrale. No a integrazione verticale, serve indipendenza

Rete unica, gli ad di Sky, Wind e Vodafone: l’operatore sia neutrale. No a integrazione verticale, serve indipendenza