Copyright, appello delle organizzazioni culturali alle autorità Ue: la Commissione non riscriva la direttiva

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“Esortiamo la Commissione Ue a incoraggiare i governi ad una trasposizione fedele della direttiva sul copyright”. E’ l’appello contenuto in una lettera indirizzata al commissario Ue per il Mercato interno, Thierry Breton, delle organizzazioni culturali europee.Tra i firmatari figurano l’Alleanza degli autori e compositori europei (Ecsa), l’organizzazione che rappresenta le aziende di musica indipendente (Impala), il Gruppo europeo delle società di autori e compositori (Gesac), Eurocinema che rappresenta gli interessi dei produttori televisivi e cinematografici.

Thierry Breton (Foto Ansa – EPA/OLIVIER HOSLET / POOL)

“Siamo molto preoccupati, si legge nella missiva, perché la Commissione Ue, nel suo documento di consultazione sull’applicazione della direttiva, va contro il suo obiettivo originario di fornire un elevato livello di protezione per i titolari dei diritti e i creativi e di creare condizioni di parità nel mercato unico digitale online”. Il settore “creativo e culturale, si legge ancora, si basa sui ricavi dei diritti d’autore e impiega direttamente 11 milioni di persone in Europa e contribuisce a mille miliardi di euro del Pil Ue. In particolare, i firmatari contestano l’interpretazione nel documento dell’articolo 17, che prevede che le piattaforme online debbano ottenere un’autorizzazione dagli autori per la condivisione dei contenuti, che ritengono contraria all’intento dei legislatori Ue”.

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