Nel 2020 investimenti record su contenuti per serie, film e tv. Ft: con Covid cresce divario tra Ott e broadcaster tradizionali

Netflix si prepara a spendere più di 13,6 miliardi di dollari per la produzione di nuovi contenuti nel 2020, circa 10 miliardi in più rispetto a quanto stimato inizialmente. E’ il dato che emerge da una ricerca condotta da Ampere Analysis per il Financial Times sugli investimenti dei principali broandcaster e servizi streaming.

Reed Hastings, fondatore e co-ceo di Netflix (Foto Ansa)

Numeri alla mano, sostiene la ricerca, l’esborso di Netflix non è un’iniziativa isolata, ma è inserita in un anno record per il settore cinematografico e tv, con le spesa per gli spettacoli originali e i diritti sui contenuti tradizionali – come lo sport – che dovrebbe ancora crescere, nonostante la recessione economica e i ritardi nelle produzioni dovuti al Covid.
Nello specifico, la previsione parla di una spesa totale di 206 miliardi di dollari. Dopo il boom per i contenuti iniziato nel 2009, i tassi di crescita stanno sì rallentando, ma resteranno in terreno positivo, con le piattaforme Ott a dare la spinta maggiore.

In scia a Netflix si stanno muovendo tutti i grandi gruppi media americani che tra il 2018 e il 2019 sono stati protagonisti di accordi di fusione. ViacomCbs, che possiede Nickelodeon e lo studio Paramount, dovrebbe spendere circa 13,5 miliardi di dollari per commissionare o concedere in licenza contenuti, Disney circa 11 miliardi, mentre per NbcUniversal si parla di una spesa da 9,5 miliardi di dollari.

Situazione differente invece per le emittenti tradizionali europee, che, causa Covid hanno dovuto ritoccare i loro budget, soprattutto per il calo della pubblicità.
Il colpo della pandemia dunque che non ha fatto altro che allargare ancora di più il divario con i colossi streaming. E anche in questo caso, per averne una misura, basta guardare i numeri. Secondo le previsioni le spese di Mediaset, ProSiebenSat. 1, Rtl e Itv resteranno piatte o verranno addirittura ridotte. La Bbc dovrebbe destinare circa 2,1 miliardi di dollari ai contenuti di intrattenimento nel 2020, mentre la tedesca ARD/ZDF dovrebbe spendere 4,2 miliardi ci dollari. Pari rispettivamente circa a 1/6 e 1/3 di quanto pianificato da Netflix.

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