Da domenica in America stop a TikTok e We Chat: la Cina usa app per minacciare la sicurezza nazionale

A partire dal 20 settembre stop a TikTok e We Chat in America. Ad annunciare il divieto – dopo l’ordine esecutivo di Trump di inizio agosto – il segretario al Commercio americano, Wilbur Ross, specificando che verranno vietate le transazioni che coinvolgono le due app cinese.

“Su indicazione del presidente, abbiamo deciso per un’azione significativa per combattere la maligna raccolta di dati personali degli americani da parte della Cina, promuovendo allo stesso tempo i nostri valori e le norme della democrazia”, ha affermato Ross.

Nel dettaglio, a partire da domenica sarà vietata qualsiasi fornitura di servizi per distribuire o mantenere le applicazioni mobili, il codice costitutivo o gli aggiornamenti delle applicazioni tramite un negozio di applicazioni mobili online negli Stati Uniti, così come è proibita qualsiasi fornitura di servizi tramite WeChat allo scopo di trasferire fondi o elaborare pagamenti all’interno degli Stati Uniti.

Donald J. Trump con il segretario del Dipartimento del Commercio, Wilbur Ross (Foto Ansa – EPA/MICHAEL REYNOLDS)

“Sebbene le minacce poste da WeChat e TikTok non siano identiche, sono simili. Entrambe raccolgono vaste quantità di dati dagli utenti, tra cui attività di rete, dati sulla posizione e cronologie di navigazione e ricerca”, si legge nella nota del dipartimento. “Il Partito Comunista Cinese ha dimostrato di usare queste app per minacciare la sicurezza nazionale, la politica estera e l’economia americana”.

L’ordine non cita direttamente le trattative che coinvolgono attualmente TikTok, sulle quali fioccano ipotesi e indiscrezioni da parte dei media Usa. Ma proprio all’app di ByteDance fa riferimento una disposizione specifica nella delibera odierna che indica il 12 novembre come data oltre la quale sarà impedito alle società statunitensi di fornire hosting e servizi Internet.
Questo passaggio, segnala la Cnbc, potrebbe essere riferito alla negoziazione con Oracle – che fornirebbe servizi cloud all’app in caso di via libera dalla Casa Bianca -, e dare più tempo per concludere un accordo.

Intanto da TikTok è arrivata una replica alla decisione Usa: “Siamo in disaccordo e siamo delusi dal blocco dei nuovi download da domenica e sul divieto di uso dell’app TikTok dal 12 novembre”.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Elia Mariani nominato chief consumer officer di Sky Italia

Elia Mariani nominato chief consumer officer di Sky Italia

Fabio Caporizzi in Conad? Gira forte la voce in Burson

Fabio Caporizzi in Conad? Gira forte la voce in Burson

Per la prima volta il Time cambia testata e diventa ‘Vote’ in occasione delle elezioni Usa 2020

Per la prima volta il Time cambia testata e diventa ‘Vote’ in occasione delle elezioni Usa 2020