Nel 2020 si contrae la spesa per gli smartphone: -7,9% a livello globale. Dati Idc: 3 device su 4 costano meno di 400 dollari

La crisi economica innescata dalla pandemia contrae la spesa mondiale in smartphone, per la quale nel 2020 si prevede un calo del 7,9%, a 422,4 miliardi di dollari a fronte dei 458,5 miliardi del 2019. Lo prevedono gli analisti di Idc, secondo cui gli utenti opteranno per modelli più economici. Secondo le stime, nel 2020 circa tre smartphone su quattro (73%) consegnati nel mondo avranno un prezzo inferiore ai 400 dollari. Il dato è abbastanza in linea con quello del 2019, mentre rispetto all’anno scorso aumenteranno le spedizioni nella fascia dai 400 ai 600 euro, a scapito dei dispositivi più costosi.

Nel secondo trimestre le consegne di smartphone tra i 100 e i 400 dollari hanno rappresentato il 60% del totale. Quelle di dispositivi tra i 400 e i 600 dollari hanno raggiunto l’11,6%, quasi quattro punti percentuali in più rispetto all’anno precedente.

(Elaborazione Idc)

A trainare questo segmento di mercato sono i modelli di Samsung, Huawei e altre aziende cinesi come Xiaomi, Oppo e Vivo. In questa fascia di mercato si è da poco inserita anche Apple con l’iPhone SE, “convalidando ulteriormente la tendenza verso dispositivi più economici”, rilevano gli esperti.
“L’aumento del tasso di disoccupazione e l’incertezza lavorativa hanno influenzato i modelli di acquisto dei consumatori verso prodotti economici e convenienti”, afferma l’analista Sangeetika Srivastava. “Di conseguenza, il portafoglio complessivo di smartphone si sta spostando verso dispositivi di fascia medio-bassa”.

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