Calcio, l’allarme di Gravina: dopo Covid c’è rischio default. Serve intervento esterno

“C’e’ l’esigenza di un intervento esterno che possa alleggerire le criticità attuali, una sorta di recovery fund per il mondo dello sport”. Questa la richiesta avanzata dal presidente della Federcalcio Gabriele Gravina, intervenuto ai microfoni di ‘Radio anch’io sport’ su Rai Radio 1. “La partenza della stagione 2020/2021 ci preoccupa moltissimo, molto più della conclusione dei campionati precedenti”, ha osservato il numero uno della Figc. “Oggi il mondo del volontariato è sfiduciato: i mecenati impegnati nel calcio di base, nei dilettanti, stanno meditando di abbandonare. Questo non possiamo permettercelo come mondo dello sport, non se lo può permettere il nostro Paese. Allo stesso tempo il mondo professionistico vive uno dei momenti più drammatici: i costi sono aumentati anche per l’applicazione e il rispetto di alcuni protocolli, mentre i ricavi sono in netto ribasso. Serve un intervento esterno”.

Gabriele Gravina (foto ANSA/RICCARDO ANTIMIANI)

Intervenendo poi a Sky Sport, Gravina ha parlato anche delle difficolta che il mondo del pallone sta attraversando in questi mesi, rinnovando il suo appello. “Il calcio oltre ad avere grande capacità di rappresentare un mondo trasversale e di aggregazione sociale, risponde alle logiche dell’economia di mercato”, ha detto. “Contratti con costo del lavoro pre Covid, e ricavi che soffrono per l’emergenza del lockdown e non solo, generano condizioni di default. Quindi chiediamo un intervento che possa attivare meccanismi per superare questo momento grande criticità”.

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