Binaghi (FIT): spostare gli Internazionali? È un’ipotesi. Progetto ‘Flushing Meadows’ e allungamento Internazionali a 2 settimane

“Siamo contenti, abbiamo vinto il nostro terzo set ma è mancata l`impresa. È come se l`arbitro dopo averci dato il set perso, rivendendo al falco certe situazioni abbia rivisto la sua decisione. E sono arrivate queste famose mille persone”. Così il presidente della Federtennis, Angelo Binaghi, fa il punto con Askanews sugli Internazionali d’Italia appena conclusi.

Angelo Binaghi

Angelo Binaghi

 

Poi incalza: “Vi dico solo che gli juniores che si sono qualificati per il Roland Garros sono andati a Parigi a spese loro. Questo accade per negligenza di qualcuno che ci avrebbe dovuto supportare, per me è una ferita aperta”. Quindi ribadisce i problemi con la Regione Lazio: “Come Federazione siamo preoccupati per la situazione ambientale che non ci capisce e non ci aiuta. E non mi riferisco alla sindaca. Ma sarà necessario fare ragionamenti a medio e lungo termine. L`anno prossimo scadranno alcuni consigli comunali, a partire da Roma. Vedremo, ma l`interesse di altre regioni verso il nostro sport è tale che qui a volte mi sembra di essere in un altro paese”. L`idea dunque è quella di spostare gli Internazionali altrove: “Se fossi sicuro che il torneo non perderebbe appeal lo avrei già fatto. Questo è un posto meraviglioso, ma ci sono anche le esigenze della Federazione. Siamo affezionati a Roma pur non nascondendo i difetti che la romanità crea in termini di problematiche al nostro torneo. Con presidenti di altre Regioni, come il Piemonte dove è stato fatto un lavoro grandissimo per le Atp Finals, si possono studiare e pensare progetti importanti: magari creando sinergie tra gli asset della federazione, magari per fare anche il nostro Flushing Meadows, un centro che raccolga tutto quello che ruota attorno alla Fit”.

E ancora: “Sulla base della mia esperienza dico che una manifestazione come questa non può prescindere dalla sicurezza di una collaborazione costante e continua delle amministrazione locali. Il processo comunque è lungo, servirebbe anche l`ok dell`Atp, trovare e costruire gli impianti: 4-5 anni minimo servirebbero. Ci sono almeno 3-4 regioni in Italia che percepiscono meglio di altre come il nostro sport sia attraente. A Roma ho trovato in vent`anni la peggiore collaborazione possibile”.
C’è una importante novità: “Credo che il nostro sogno, quello dell`allungamento degli Internazionali a 2 settimane con 96 giocatori, possa avverarsi presto. Parliamo del 2022 o forse più probabilmente 2023: 12 giorni di torneo e 3 di qualificazioni. La felicità in questo caso è unita alla preoccupazione perché è un momento molto difficile per tutti quanti e il cambiamento avrebbe un costo di 6 milioni di dollari di montepremi più le spese per la manifestazione. E` presto, ancora non so dire se ce la faremo, sei milioni non sono uno scherzo. In un altro momento storico avrei detto ok già per il 2021”. Sui rimborsi aggiunge: “Tra tre giorni inizieremo a mandare via email il supervoucher, che hanno avuto un enorme successo, a chi ha acquistato biglietti e abbonamenti on line”. Infine uno sguardo al campo: “Ci sono stati molti lampi accecanti, segno che è in arrivo una forte perturbazione che lascerà il segno nel tennis italiano: sono i nostri ragazzi, noi siamo convinti che abbiano prospettive straordinarie”.

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