Borioni e Laganà contro i sondaggisti Rai: “incapaci di fotografare le intenzioni di voto del Paese; basta sprecare denaro pubblico”

“Anche in occasione di questa tornata elettorale, i sondaggi commissionati dalla Rai si sono dimostrati sostanzialmente incapaci di fotografare le intenzioni di voto del paese”.

Rita Borioni e Riccardo Laganà 

E’ quanto affermano i consiglieri Rai, Borioni e Laganà in una nota appena diffusa, che prosegue così: “Nelle ultime settimane, come abbiamo appreso nei giorni scorsi, sono circolati sondaggi “Rai” che davano perdenti, o molto sottovalutati, in particolare i candidati di centro-sinistra che, invece, sono stati premiati nelle urne. Lo stesso era accaduto con i sondaggi commissionati in occasione delle europee del 2019 e delle amministrative dell’Emilia Romagna. Fermo restando che, come è stato segnalato nei giorni scorsi, quei sondaggi circolavano dentro e fuori dalla Rai anche e soprattutto nel periodo in cui era vietata la loro diffusione, siamo convinti sia necessaria una riflessione sulla capacità di tenere riservati e, soprattutto, sulla crescente fallibilità di questi sondaggi che, di fatto, non coglievano neanche il dato tendenziale. Data la ricorrenza di questa fallibilità, specie negli ultimi anni, o vanno messi in discussione i metodi di rilevazione e elaborazione oppure ci si deve rassegnare al fatto che la fluidità dell’elettorato renda impossibili previsioni attendibili. In ogni caso crediamo si debba riflettere sulla opportunità di continuare a spendere denaro pubblico per sondaggi che, invece di legger la realtà, rischiano di deformarla”.

 

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