Un valore aggiunto da 27,6 miliardi e 1.7% del Pil. Tutto sulle agenzie digitali

Un asset strategico del sistema Paese, che una ricerca di UNA e Prometeia – condotta in collaborazione con Google – ha indagato in profondità. Le agenzie digitali italiane sono circa 28.000 e sviluppano un fatturato di oltre 21 miliardi, occupando oltre 156.000 addetti.

Sono in prevalenza piccole aziende – oltre il 60% ha meno di 2 addetti e oltre il 90% ha meno di 10 addetti – e si concentrano in particolare nel Nord anche se si registra una presenza rilevante in Lazio e Campania. L’occupazione delle agenzie digitali è caratterizzata da una presenza superiore alla media di giovani con gli occupati fino a 35 anni che raggiungono il 30%. Si tratta di un segmento di mercato in costante ascesa e il fatturato dal 2010 cresce in media di quasi il 5% l’anno, oltre 3 punti percentuali in più rispetto al settore dei servizi per la comunicazione; anche la redditività (EBITDA) si attesta su livelli superiori (6.5) rispetto al benchmark (4.7).

Il settore delle agenzie digitali contribuisce in misura sostanziale all’economia italiana, non solo direttamente con le proprie attività, ma anche indirettamente attraverso la propria filiera (effetto indiretto) e l’attivazione di spesa in consumi dei propri dipendenti e di quelli dei fornitori (effetto indotto). Nel complesso le agenzie digitali hanno contribuito a generare 27.6 miliardi di euro di valore aggiunto nell’economia italiana, pari al 1.7% del PIL (totale valore aggiunto). Guardando alle attività strettamente digitali queste rappresentano il 38% del totale (0,7% del PIL).

Ogni euro di valore aggiunto creato dalle agenzie digitali genera in media 2.1 € addizionali nell’economia per un moltiplicatore totale di 3.1., mentre l’occupazione sostenuta dalle attività di questo comparto ammonta ad oltre 433 mila unità (intese come unità di lavoro standard); 10 occupati nelle agenzie digitali sostengono in media ulteriori 20 occupati addizionali nell’economia per un moltiplicatore dell’occupazione di 3.

“Il digitale ha dimostrato come la tecnologia possa aiutare persone e imprese nelle proprie sfide lavorative e imprenditoriali, anche in un momento di difficoltà” ha dichiarato Diego Ciulli, Policy Manager di Google. Il campione di imprese intervistate riconosce alle agenzie digitali un ruolo cruciale: tra le prime tre leve la capacità di rafforzamento del brand, l’innovazione e l’incremento della competitività. Altro fattore estremamente differenziante in un’economia globale come quella attuale e rilevante per il Made in Italy è la facoltà di sostenere la presenza internazionale delle imprese favorendo una maggiore esportazione, a conferma che gli strumenti analizzati sono rilevanti per vendere sui mercati esteri.

“Questa ricerca sottolinea quanto sia importante avviare, accelerare e cogliere tutte le potenzialità legate alla digital transformation” ha dichiarato Emanuele Nenna, Presidente UNA. “Ci sono aziende che ancora ad oggi decidono di non investire nel digitale, forse bloccate della mancanza di una corretta conoscenza del settore. Ecco perché UNA ha deciso di puntare sulla formazione di eccellenza: quella destinata alle piccole e medie agenzie italiane con l’obiettivo di accrescere le loro competenze in materia di comunicazione digitale, e renderle così in grado di guidare con consapevolezza le aziende del territorio in questa delicata fase di rilancio dell’economia del Paese”.

In questo si iscrive il progetto UNA+, l’iniziativa che con la collaborazione di Google si rivolge alle piccole e medie agenzie presenti sul territorio, con l’obiettivo di accrescere le loro competenze in materia di comunicazione digitale oltre ad accreditare sul mercato le agenzie che vi partecipano.

“La fase di ripresa post Covid – ha commentato Alessandra Lanza, Senior Partner Prometeia – rappresenta un’occasione unica per compiere quel “salto digitale” che possa portare l’Italia insieme all’Europa sulla frontiera hi tech, il terreno sul quale, nel futuro prossimo, si giocherà la sfida mondiale sulla competitività. È quindi fondamentale mantenere la massima attenzione su tutte le realtà digital perché da queste dipenderà una buona parte della crescita nel futuro”.

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