Casellati: dai media ruolo cruciale. Ma serve rigore: infodemia crea disorientamento

“Ci troviamo davanti a una pagina unica della nostra storia, che richiede un nuovo, importante salto di qualità da parte dei mezzi di comunicazione”. Con la pandemia da Covid-19, le quarantene e il lockdown, “i media hanno iniziato a ricoprire un ruolo ancor più cruciale per la nostra società diventando, in alcuni casi, l’unico collegamento tra cittadini confinati in casa e realtà esterna”. Ne è convinta la presidente del Senato, Elisabetta Casellati.

“L’esperienza che abbiamo vissuto in questi ultimi mesi ci ha mostrato il rischio di una mancata distinzione tra il fatto e il commento”, ha rilevato ancora in un passaggio del suo saluto per la 72esima edizione del Prix Italia. La testimonianza più evidente di questa distorsione “è stata l’improvvisa e a volte ingiustificata visibilità data agli esperti i quali si sono resi protagonisti di un susseguirsi di dibattiti e opinioni, generando a volte confusione e smarrimento nel pubblico. Con opinioni espresse e successivamente ritrattate. Questo è uno degli effetti più evidenti del cosiddetto fenomeno dell'”infodemia”, l’enorme flusso di notizie, incontrollato e spesso incontrollabile, che ha inevitabilmente creato disorientamento, incertezza e ansia in molti cittadini”.

La presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, durante la tradizionale cerimonia del Ventaglio al Senato, Roma, 29 luglio 2020. ANSA/FABIO FRUSTACI

Il dibattito, ha evidenziato Casellati, “non a caso si è polarizzato su due fronti contrapposti: allarmisti e negazionisti, termine quest’ultimo peraltro assai infelice, perché ci ricorda le pagine più buie del ‘900. A scapito della capacità di comprensione di tutti gli aspetti reali del fenomeno”.
Per la presidente del Senato, “la manipolazione e il condizionamento dell’opinione pubblica possono infatti mettere in pericolo la partecipazione civica dei cittadini, minacciare anche lo Stato di diritto e la tenuta dei sistemi democratici”.

Tra l’altro ha rilevato ancora Casellati, il periodo acuto della crisi per il coronavirus è stato “terreno fertile per l’avanzata sempre più inarrestabile di un nemico già noto e contro cui ancora fatichiamo a trovare contromisure efficaci, quello delle fakenews”.
Le “notizie fittizie e artatamente diffuse, che, soprattutto in Rete, continuano ad insinuarsi nel delicato equilibrio tra informazione e disinformazione, arrecano gravi danni ad ogni livello, dalla vita quotidiana del singolo utente ai più delicati equilibri internazionali e geopolitici”.
“Su questo fronte, ha detto Casellati in un passaggio del suo saluto per la 72esima edizione del Prix Italia,  il quadro legislativo ancora incompleto e profondamente inadeguato ad arrestare il fenomeno rappresenta il vero punto debole del web”. “Da parte delle istituzioni serve dunque una risposta immediata”.

“Gli effetti collaterali – ha aggiunto – non possono tuttavia cancellare l’indiscutibile apporto dei mezzi di informazione per il superamento della crisi. Senza televisione, radio e web, la battaglia contro il virus sarebbe infinitamente più difficile. E non solo sul piano dell’informazione, perché il secondo, rilevante obiettivo dei media è quello di intrattenere i cittadini” con “un sostegno e una valvola di sfogo” durante il lockdown. “Rispetto della dignità umana, imparzialità e rigore intellettuale sono doveri cui nessuno, nel mondo della comunicazione, si può e si deve sottrarre”..

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