Epic Games, Spotify e non solo. Nasce un’allenza tra gli sviluppatori per chiedere modifiche alle regole degli app store

La battaglia di Fortnite contro gli app store continua a raccogliere consensi. Un gruppo di società, costituito tra gli altri – oltre che dal produttore del videogioco Epic Games – anche da Spotify Technology e da Match Group, proprietario di Tinder, ha stretto un’alleanza per esercitare pressioni su Apple e gli altri operatori degli store digitali per convincerli ad apportare modifiche alle loro regole di mercato.

La Coalition for App Fairness – così si chiama l’organizzazione no profit registrata a Washington D.C – ha fatto il suo debutto, dichiarando che la maggior parte degli app store richiede agli sviluppatori dei software commissioni eccessive sugli acquisti digitali degli utenti, riducendo così la concorrenza a beneficio dei loro prodotti e servizi.
Il loro obiettivo è infatti quello di ottenere delle modifiche legali e normative alle modalità con cui le società gestiscono gli app store.

Tim Cook (foto Ansa – EPA/NG HAN GUAN / POOL)

Secondo quanto riferito da un portavoce dell’alleanza, il gruppo è stato costituito ad agosto a seguito di un confronto tra gli sviluppatori sulle singole esperienze negli app store e sulla base di un desiderio condiviso di cambiamento.

“Le piattaforme gatekeeper che gestiscono questi app store non devono abusare del controllo di cui godono e devono aderirer alle disposizioni normative per garantire che i loro comportamenti promuovano un mercato competitivo e offrano ai consumatori una scelta equa”, si legge in una nota del gruppo.

Tra gli altri membri fondatori figurano Proton Technologies, il gruppo commerciale News Media Europe e il produttore di software per la gestione dei progetti Basecamp.

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