Riforma sport, Spadafora replica al Coni: autonomia pilastro del testo; proteste per limite mandati e cambio governance

E’ arrivata in una lettera la replica del ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, al documento – votato a larghissima maggioranza dal Consiglio nazionale del Coni nei giorni scorsi – sul testo unico della legge di riforma.

“Le vostre richieste esulano dai criteri e dai principi contenuti nella legge sullo sport che il governo è tenuto rigorosamente a rispettare”, ha puntualizzato Spadafora, che poi ha attaccato: “ho il dubbio che la negatività dei vostri giudizi sul testo unico della legge di riforma dello sport dipenda dal rinnovamento della governance”, puntando il dito sulla questione dei limiti dei mandati.
“D’altronde – ha scritto ancora Spadafora nella lettera indirizzata al presidente del Coni Giovanni Malagò e per conoscenza girata ai parlamentari di maggioranza che seguono la vicenda  – negli ultimi mesi ho personalmente potuto constatare quale fosse la cifra delle preoccupazioni della classe dirigente che mi è sembrata in molte circostanze restia al cambiamento e all’apertura verso nuovi equilibri”.

Vincenzo Spadafora (Foto ANSA / RICCARDO ANTIMIANI)

Spadafora si è detto poi sorpreso dal fatto che, “a fronte di una bozza composta da 226 articoli, il documento approvato non esponga il pur minimo elemento di condivisione. Eppure, sia il Coni che le Federazoni e gli Enti di Promozione sportiva hanno partecipato ai lavori e molte delle richieste avanzate sono state accolte”.

“Sorge altresì il dubbio, ha continuato, che le riflessioni che hanno preceduto l’approvazione del documento possano essere maturate in un clima dialettico interno non del tutto sereno, risultando obliterato ogni profilo riguardante le molte innovazioni introdotte rispetto a temi largamente avvertiti dagli atleti e da tutti coloro che praticano lo sport di base nelle numerose realta’ del Paese”.

“Il richiamo al mancato rispetto della Carta Olimpica, ha aggiunto poi, mi appare ingeneroso: l’osservanza del principio di autonomia dell’ordinamento sportivo è stato ed è uno dei pilastri su cui si fonda la bozza del provvedimento di riforma. Un principio che non è mai stato messo in discussione, né formalmente, né sostanzialmente, in alcuna delle fasi negoziali del processo di elaborazione normativa ormai prossimo alla conclusione”.

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