Apple, la Commissione Ue ricorre contro la sentenza su fisco irlandese. Vestager: dal Tribunale errori di diritto

La battaglia legale che imperversa tra Apple e l’Unione Europea sulle agevolazioni fiscali da 13 miliardi di euro che questa avrebbe ricevuto dall’Irlanda continuerà, probabilmente per anni. L’Unione Europea ha infatti presentato ricorso contro la sentenza emessa dal Tribunale Ue lo scorso luglio a favore del colosso di Cupertino.

I funzionari della Commissione hanno confermato la propria posizione rispetto all’indagine condotta nel 2016, secondo cui l’Irlanda avrebbe concesso agevolazioniillecite alla società americana.

L’azione fa seguito alla vittoria di Apple dello scorso luglio, quando il Tribunale dell’Unione aveva stabilito che la Commissione Europea non era stata in grado di fornire prove sufficienti che attestassero che Apple avesse ottenuto degli aiuti statali illeciti dal governo irlandese tra il 2003 e il 2014.

Margrethe Vestager (Foto Ansa – EPA/OLIVIER HOSLET)

“La sentenza del tribunale solleva importanti questioni giuridiche”, ha detto la vice presidente esecutiva della Commissione Europea incaricato delle politiche digitali e della concorrenza, Margrethe Vestager. “La Commissione, ha aggiunto, ritiene rispettosamente che nella sua sentenza il Tribunale abbia commesso una serie di errori di diritto”.

“Garantire che tutte le società, grandi e piccole, paghino la loro giusta quota di tasse rimane una priorità assoluta per la Commissione”, ha spiegato Vestager, sottolineando che “il Tribunale ha ripetutamente confermato il principio secondo cui, sebbene gli Stati membri abbiano la competenza per determinare la loro legislazione fiscale, devono farlo nel rispetto del diritto Ue, comprese le norme sugli aiuti di Stato”.

Nell’agosto del 2016 l’Antitrust Ue aveva deciso che l’Irlanda avrebbe dovuto recuperare da Apple 13 miliardi di euro di aiuti di Stato illegali. Secondo Bruxelles, grazie a due ‘tax ruling’, cioè accordi fiscali ‘ad hoc’ tra autorità e aziende, stipulati nel 1991 e 2007, Cupertino aveva evaso sistematicamente tasse che avrebbe dovuto pagare su tutti i profitti generati sulle vendite in Ue e anche in Africa e Medio Oriente. “Se gli Stati membri concedono a determinate multinazionali vantaggi fiscali non disponibili ai loro concorrenti, ciò danneggia la concorrenza leale nell’Ue, in violazione delle norme sugli aiuti di Stato”, ha specificato ancora la vicepresidente, chiedendo di “continuare a utilizzare tutti gli strumenti a nostra disposizione per garantire che le aziende paghino la loro giusta quota di tasse”.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Elia Mariani nominato chief consumer officer di Sky Italia

Elia Mariani nominato chief consumer officer di Sky Italia

Fabio Caporizzi in Conad? Gira forte la voce in Burson

Fabio Caporizzi in Conad? Gira forte la voce in Burson

Per la prima volta il Time cambia testata e diventa ‘Vote’ in occasione delle elezioni Usa 2020

Per la prima volta il Time cambia testata e diventa ‘Vote’ in occasione delle elezioni Usa 2020