Chi viene offeso sui social, anche una sola volta, può ottenere il risarcimento per il danno subito, in modo gratuito. Il servizio, a cura di Reputation Manager, si chiama “Stop alle Offese” e si rivolge a tutti, dalle persone comuni a personaggi noti. La società che è da anni un autorevole riferimento nell’analisi, la gestione e la costruzione della reputazione online, diventa quindi anche una piattaforma (www.stopalleoffese.it) alla quale si possono inviare direttamente segnalazioni critiche. Il servizio è totalmente gratuito per chi è vittima di offese sui social: tutte le spese legali e tecniche sono sempre a carico di chi offende. Reputation Manager, inoltre, si impegna a non addebitare mai alcun costo alle vittime, a prescindere dall’esito del procedimento. Il CEO Andrea Barchiesi spiega: “Lavoriamo da sedici anni per tutelare la reputazione online di aziende, personaggi e cittadini, abbiamo gestito uno dei primi casi di revenge porn in Italia, ma oggi l’odio va oltre le situazioni di conflitto pregresso, è estemporaneo e pervade tutte le interazioni social, passando anche dal semplice insulto. Per rendere i social un posto migliore va data a tutti la possibilità di difendersi, non solo ai vip. Vogliamo estendere a tutti gratuitamente l’opportunità di tutelarsi e ottenere un giusto risarcimento”.
Una svolta che è stata favorita anche da quanto è accaduto con la pandemia. “Dal lockdown in poi, quando le interazioni online hanno subito un’impennata improvvisa – aggiunge Barchiesi – abbiamo visto triplicare le segnalazioni che riceviamo ogni giorno. Fino a qualche tempo fa, chi arrivava a chiedere aiuto subiva situazioni più complesse e reiterate come stalking, cyberbullismo, sexting fino ad arrivare a reati gravi come il revenge porn. Ora l’odio è estemporaneo, pervade qualsiasi tipo di scambio sui social, dalla banale discussione calcistica che degenera in insulti personali, agli scontri sulla pandemia dove si addita l’altro come untore o gli si augura addirittura la morte per un commento. Anche questo è reato”.

Dietro a ‘Stop alle Offese’ c’è una realtà strutturata composta da legali, data scientist, esperti di web intelligence che da anni gestisce casi di diffamazione online e tutela la reputazione dei suoi clienti dai contenuti che ledono la loro reputazione.
Reputation Manager è inoltre impegnata da tempo sul fronte dell’educazione digitale. Dal 2018 ha incontrato 41.200 studenti e quasi 1000 genitori in 200 scuole, per un totale di 460 lezioni sull’uso consapevole del web e la salvaguardia della propria reputazione online. Per questo progetto ha vinto il Premio Adriano Olivetti.












