Maurizio Molinari parla del suo ‘Atlante del mondo che cambia’

La parola agli autori. Ogni volta un libro, scelto da ‘Prima’ viene qui raccontato da chi lo ha scritto.

 

Maurizio Molinari, direttore di la Repubblica, ha pubblicato per Rizzoli (pagg. 205, 22 euro), ‘Atlante del mondo che cambia. Le mappe che spiegano le sfide del nostro tempo’. Le mappe sono state realizzate con Raphael Zanotti, data journalist e responsabile La Stampa Torino online.

“Questo libro è composto da mappe che descrivono gli otto fenomeni del nostro tempo: conflitti, sovranismo e populismo, migrazioni, diseguaglianze, emergenza clima, parità di genere, razzismo, epidemie. La particolarità è che per descriverli siamo ricorsi all’analisi dei dati, che abbiamo raccolto e studiato con Raphael Zanotti, un data analist formidabile. Disegnare le mappe sulla base dei dati significa esplorare il mondo in maniera completamente innovativa.

“Se parti dai dati, hai una diversa descrizione del pianeta. Scopri cose che non sapevi, ad esempio che il continente dove c’è il maggior afflusso di migranti interni – l’Africa – è lo stesso che subisce di più i cambiamenti climatici. Questi, peraltro, sono il cambiamento più travolgente della nostra epoca, e noi abbiamo descritto la mappa dello scioglimento dei ghiacci, che si somma alla mappa delle temperature.

“Per scrivere il libro, prima abbiamo scelto gli argomenti, poi abbiamo fatto le ricerche sulle banche dati, quindi io e Raphael abbiamo letto assieme i dati e deciso quale lettura dare. I dati descrivono il mondo in maniera innovativa. Analizzano i movimenti del nostro mondo, che è in profonda trasformazione.
C’è, per esempio, un nuovo tipo di razzismo, fra Paesi nordafricani e sudamericani, come emerge dalla banca dati delle Nazioni Unite. Oppure, prendiamo i conflitti: quelli che conosciamo – Medio Oriente, Iran, Ucraina, Cina, Taiwan… –  sono del ‘900, ma stanno intanto esplodendo grandi fenomeni di trasformazione, nuovi processi, le pandemie, il clima, le diseguaglianze.

Esempi delle mappe elaborate dal data journalist Raphael Zanotti per il libro di Maurizio Molinari ‘Atlante del mondo che cambia’

“La chiave è sempre partire dai dati, cioè da una ricerca digitale, disegnare le mappe e stamparle su carta perché così poi le cose restano. La realtà digitale diventa per noi un grande pozzo di informazioni, dove trovare con la fatica e lo studio le cognizioni che poi abbiamo messo sulla carta”.

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