Lagardère: Vivendi sale al 26,7%. A un passo dalla soglia per far scattare l’Opa

Vivendi continua a crescere nel capitale di Lagardère. La media company della famiglia Bollorè ha annunciato di aver superato la soglia del 25% nell’editrice francese e del 20% dei suoi diritti di voto.
Al 30 settembre 2020, il gruppo – si legge in una nota – possiede il 26,7% del capitale sociale della società e il 20,2% dei suoi diritti di voto.

Vincent Bolloré, Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Vivendi (Foto Ansa)

L’operazione si inserisce in un periodo molto particolare per Lagardère, caratterizzato da diverse tensioni tra i soci. Vivendi, entrata nell’azionariato la scorsa primavera, aveva dichiarato di voler effettuare un “investimento di lungo termine”, senza mire di controllo. Almeno così era inizialmente, visto che poi il gruppo ha cambiato la sua posizione schierandosi con il fondo britannico Amber (che detiene il 20%) per richiedere un posto nel consiglio di sorveglianza e dando il via a un contenzioso legale con l’editrice.

Secondo alcuni media francesi non è da escludere che a questo punto Vivendi possa mettere le mani anche sulla quota detenuta da Amber, superando la soglia del 30% che farebbe scattare l’Opa su Lagardère. Nell’accordo di agosto siglato tra il fondo e la media company, tra l’altro, è previsto che se uno dei due alleati vende le sue azioni, l’altro avrà la priorità di riacquistarle.

 

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