A Milano il 9 e 10 ottobre si conclude il Wired Next Fest 2020, che guarda a un ‘New World’

La conclusione del Wired Next Fest 2020 è agli Ibm Studios di piazza Gae Aulenti a Milano, con due giorni di incontri e musica dal vivo ma sopratutto molta virtualità.

Si era partiti a inizio giugno parlando di ‘Health’, poi di ‘Sostenibilità’, ‘Open Innovation’, ‘Frontiere’, ‘Next generation’, ‘Next Normal’.
Adesso, il 9 e 10 ottobre, la settima e ultima tappa dell’ottava edizione Wired Next Fest la dedica a ‘From Digital to a New World’.

Finora, gli appuntamenti del festival, il più grande evento gratuito in Italia dedicato alla tecnologia e all’innovazione, hanno fatto 155mila visualizzazioni, 252mila video news sulle piattaforme social, un totale di 6 milioni di impression. Sono intervenuti ministri, economisti, premi Nobel, scrittori, musicisti e ovviamente esperti di medicina (da Ilaria Capua a Massimo Galli): un mix alto e basso, scienza e pop, che negli anni ha sempre caratterizzato la manifestazione.
Fino all’anno scorso però gli appuntamenti erano dal vivo, ai Giardini Montanelli di Milano e a Firenze. Quest’anno negli Ibm Studios saranno presenti alcuni ospiti, ma il punto forte del Wired Next Fest è il digitale.
Con quella che il direttore di Wired Italia Federico Ferrazza annuncia come una vocazione su cui già si stava lavorando prima della pandemia: quella a diventare broadcaster, a espandersi verso la televisione e quindi a raggiungere un pubblico sempre più ampio.

Federico Ferrazza

Per le giornale del 9 e 10 ottobre Wired ha scelto di raccontare la vita dopo la pandemia, la ripartenza dopo un lungo lockdown chiusi in casa (ri)costruendo una normalità grazie allo schermo di uno smartphone: ‘From Digital to a New World’.
“In questi mesi abbiamo sentito ripetere spesso come la vicenda del Coronavirus abbia accelerato diversi processi di digitalizzazione. È quello che è successo al Wired Next Fest. Dopo l’edizione del 2019 avevamo deciso di trasformare questo evento anche in un format televisivo, comportandoci come un broadcaster. È ciò che è abbiamo fatto, utilizzando la Rete e i social. L’obiettivo era rendere questo progetto unico, con un mix di digitale ed esperienza dal vivo” spiega Ferrazza.

Fra gli ospiti, la sociologa della tecnologia Zeynep Tüfekçi e il fisico e divulgatore volto della Bbc Jim Al-Khalili. Cory Doctorow,  filosofo della Rete e coeditore del blog Boing Boing, ma anche l’attivista 15enne Marlene Dias, che a dieci anni con l’hashtag #1000blackgirlbooks a sostegno dell’empowerment femminile è stata ricevuta alla Casa Bianca. Scrittori come William Boyd, Eshkol Nevo, Joël Dicker. Il presidente di Alitalia TAI Francesco Caio, Sara Pastor che sta progettando i moduli per vivere sulla Luna, l’astronauta Luca Parmitano, l’esplosivista Danilo Coppe, che ha coordinato la demolizione del ponte Morandi. E volti più noti al grande pubblico: Geppi Cucciari, Alessio Boni, Leo Gassmann vincitore del Festival di Sanremo giovani, Cristina D’Avena, Rocco Siffredi che dialogherà con il figlio regista Lorenzo Tano, il fumettista simbolo di una generazione Zerocalcare.

Tanti gli argomenti in discussione. Si parlerà di ‘Medicine Rocks’, progetto di raccolta fondi a sostegno della ricerca sulle immunoterapie e di prospettive per i pagamenti digitali, di capi d’abbigliamento intelligenti che si mantengono puliti autonomamente e di una app per la Generazione Z che dovrebbe aumentare l’alfabetizzazione e il coinvolgimento degli elettori.

In occasione del Wired Next Fest sarà inoltre presentato il nuovo numero del giornale, una monografia dedicata alla Cina con contributi che arrivano direttamente dal Paese asiatico.

Le giornate saranno trasmesse su Wired.it, su Next.Wired.it e sui canali social del giornale.
Main partner è come sempre Audi, che farà il punto su ‘We generation’, progetto dedicato ai giovani e sviluppato con H-FARM, per sostenere la cultura dell’innovazione.
Mentre la produzione dei contenuti digitali è di Piano B.

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