Usa 2020, Facebook vieterà gli spot elettorali dopo il voto per ridurre il rischio di confusione o abuso dopo lo spoglio

Nuova mossa di Facebook in vista delle prossime presidenziali americane. Il social ha annunciato che tutti gli spot legati alle elezioni, a sfondo politico o sociale, saranno vietati sulle sue piattaforme negli Usa alla chiusura del voto del 3 novembre. 

La compagnia ha spiegato di aver preso questa decisione per ridurre i rischi di “confusione o di abuso”, sullo sfondo dei timori di uno spoglio delle schede molto contestato.

Mark Zuckerberg
(Foto Ansa – EPA/MICHAEL REYNOLDS)

Dopo le accuse rivoltegli nel 2016, il tema del voto sta diventando sempre più importante agli occhi del social. Menlo Park ha già annunciato alcune misure specifiche, come quella di vietare tutti gli annunci di carattere politico sulla propria piattaforma, nella settimana precedente le elezioni, di bloccare gli spot che delegittimano l’esito del voto, o quella di limitare la circolazione di contenuti nel caso di disordini.

Di fronte all’escalation delle tensioni elettorali, con il Presidente Donald Trump che si è rifiutato di dichiarare che accetterà l’esito del voto e entrambi i partiti che stanno reclutando migliaia di volontari per sorvegliare i seggi, la società ha deciso di adottare una politica più rigida temendo che una tale situazione possa sfociare in violenza o in un’intimidazione degli elettori.

La società ha spiegato che inserirà delle restrizioni ai post riguardanti il monitoraggio dei sondaggi che utilizzano un linguaggio militarizzato o che hanno lo scopo di intimidire gli elettori.

L’annuncio di Facebook di ieri ha sollevato le critiche di Tim Murtaugh, portavoce della campagna di Trump, secondo cui “è ovvio che la nuova politica del social network sia specificamente mirata per la campagna del Presidente, in quanto i volontari sono spesso definiti come ‘l’esercito di Trump'”.
Positiva invece la reazione dei gruppi di attivisti dei diritti civili: “questi sono dei passi importanti per Facebook per combattere la disinformazione e la diffusione di risultati falsi prima che ogni singolo voto sia stato conteggiato”, ha dichiarato Vanita Gupta, Ceo della Leadership Conference on Civil and Human Rights.

 

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