WarnerMedia: piano per ridurre i costi del 20%. In arrivo migliaia di licenziamenti

Restrutturazione in vista in WarnerMedia, la divisione di At&T alla quale fanno capo Hbo, Turner, Warner Bros. e Otter Media.  Stando a quanto segnalato da Dow Jones Newswires, l’obiettivo sarebbe quello di ridurre i costi del 20%, dopo che la pandemia di coronavirus ha prosciugato le entrate derivanti dai biglietti dei cinema, dagli abbonamenti via cavo e dai ricavi pubblicitari.

Il piano di riassetto dovrebbe avere inizio nelle prossime settimane, e comporterà anche migliaia di licenziamenti negli studiWarner Bors e nei canali tv come Hbo, Tbs e Tnt.

La mossa non sorprende e fa eco a quella di grandi competitor come Walt Disney e NbcUniversal di Comcast che negli ultimi mesi hanno tagliato migliaia di posti di lavoro mentre il settore cinematografico e televisivo cerca di far fronte agli effetti del Covid-19.

Jason Kilar

“Come il resto del settore dell’intrattenimento, non siamo stati immuni al significativo impatto della pandemia”, ha dichiarato un portavoce della struttura, aggiungendo che la società riorganizzerà le proprie attività per focalizzarsi sulle opportunità di crescita. “Siamo nel bel mezzo di tale processo, il che comporterà un aumento degli investimenti in aree prioritarie e, purtroppo, tagli in altre unità”.

Quella annunciata rappresenterebbe la seconda ondata di licenziamenti della società, dopo il taglio di più di 500 posti di lavoro in Warner Bros lo scorso agosto. L’amministratore delegato, Jason Kilar, da quando ha assunto il controllo della divisione a maggio, ha inoltre licenziato gran parte dei top manager della società riunendo tutte le attività di produzione in un’unica unità facente capo a Warner Bros.

Nel frattempo, At&t ha incentrato gran parte della propria strategia media su Hbo Max, il servizio streaming lanciato alla fine di maggio, che ha visto circa 4,1 milioni di utenti attivare l’app di streaming a distanza di un mese dalla sua uscita. La rapida crescita della piattaforma non è stata però sufficiente a compensare la debole performance delle reti di intrattemimento via cavo come Tnt, Tbs e TruTv.

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