Giornalismo, verso Carta europea per la libertà d’informazione. Prima assemblea internazionale dei cronisti minacciati

Verso una ‘Carta europea per la libertà d’informazione’ partendo da quella di Assisi ‘Parole non pietre’ firmata lo scorso anno dai giornalisti italiani: da Perugia ha preso il via oggi il percorso, con la prima assemblea internazionale dei cronisti sotto tiro, minacciati dalla “macchina organizzata contro chi osa raccontare la verità”. La prima e unica carta internazionale “del diritto di cronaca e della libertà di essere informati e che condanna il linguaggio dell’odio” come, ripreso da Ansa, ha ricordato Giuseppe Giulietti, presidente della Federazione nazionale stampa italiana (Fnsi) e fondatore di Articolo21, associazione che ha organizzato l’assemblea alla sala dei Notari di Palazzo dei Priori, in collaborazione con l’Odg e Asu Umbria, la Fnsi, Usigrai, comunità francescana e il Comitato promotore della PerugiAssisi.

Giuseppe Giulietti (Foto Ansa/Giorgio Onorati)

L’iniziativa infatti si colloca all’interno della due giorni di meeting ‘Time for peace – Time for care’ che si svolge oggi e domani nel capoluogo umbro e che anticipa la Marcia della pace, trasformata quest’anno per motivi di sicurezza in Catena umana, di domenica. Molti quindi i cronisti arrivati a Perugia da tutta Italia, Europa, e non solo, per parlare di pace, della carta che invita “a non scagliare parole come fossero pietre” e per riflettere sulle minacce ai cronisti che “illuminano le coscienze”, come ha ricordato Giulietti, che svelano la corruzione e oggi anche le bufale della rete e le fake news. Numerosi le voci arrivate fino a Perugia anche grazie a collegamenti streaming: dalla Bielorussia, Malta fino all’osservatorio dei Balcani. Presenti anche il segretario del sindacato europeo dei giornalisti Ricardo Gutierrez e alcuni dei cronisti italiani minacciati come Paolo Borrometi e Nello Scavo. A margine dell’assemblea Borrometi, con scorta al seguito, ha affermato: “Oggi siamo qui per ricordare, così come ci insegna l’articolo 21 della costituzione, che vi è non solo un diritto e dovere del giornalista ad informare, ma soprattutto un diritto del cittadino ad essere informato e secondo i crismi della veridicità ma anche del significato del senso delle parole. È importate anche rivolgere all’Europa un monito, ovvero che bisogna stare attenti, non perdere di vista l’importanza del giornalismo e non piangere quando colleghi come Daphne Galizia purtroppo non ci sono più, ma aiutarli in vita affinché i colleghi non si sentano soli e non vengano lasciati soli”. Per Borrometi, la professione del giornalista oggi è cambiata, con un aumento dei pericoli, ma non solo per le minacce delle criminalità organizzate e delle mafie: “Non dobbiamo dimenticare le querele temerarie, quelle senza nessun rilievo penale. Oggi la prima cosa che si fa quando un articolo non piace è fare una querela. Il giornalista ha tantissime responsabilità, ma l’80% delle querele fatte sono temerarie. Questo ci fa comprendere come fare il giornalista sia sempre più difficile. Un giornalista può anche smettere di fare il suo lavoro, ma non perderà lui, perderà il cittadino che non sarà informato”. Al centro della giornata, pertanto, c’è stata la carta ‘Parole no pietre’ che è nata proprio ad Assisi lo scorso anno, promossa dalla comunità francescana durante la Marcia della pace. Padre Enzo Fortunato, direttore della sala stampa del Sacro Convento di Assisi, ha poi voluto porre ai presenti una “domanda fondamentale che è anche la conseguenza dell’enciclica ‘Fratelli tutti’ di Papa Francesco”. “Far funzionare o far esistere? – ha chiesto – Da qui si snodano le due strade, alternative non ce ne sono – ha detto Padre Fortunato – ma se percorriamo la strada del far funzionare creiamo la cultura dello scarto: se una cosa funziona la prendo, se non funziona la getto, se mi aggrada mi avvicino e se non mi aggrada mi allontano. Far esistere, invece, significa creare una cultura dell’inclusione e della condivisione, significa che io adopero l’ago dell’amore e il filo della solidarietà e quindi rattoppo, ricucio, riprendo. E la carta di Assisi – ha concluso padre Fortunato – non è altro che questo sforzo e questo impegno”.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Elia Mariani nominato chief consumer officer di Sky Italia

Elia Mariani nominato chief consumer officer di Sky Italia

Fabio Caporizzi in Conad? Gira forte la voce in Burson

Fabio Caporizzi in Conad? Gira forte la voce in Burson

Per la prima volta il Time cambia testata e diventa ‘Vote’ in occasione delle elezioni Usa 2020

Per la prima volta il Time cambia testata e diventa ‘Vote’ in occasione delle elezioni Usa 2020