Digital tax. Ocse: negoziati a rilento per divergenze politiche. Angel Gurria: senza accordo rischio guerra commerciale

Le trattative sull’ipotesi di un accordo globale di tassazione dei giganti digitali sono andate “a rilento” a causa di “divergenze politiche” ma anche per l’emergenza Covid. In un rapporto di aggiornamento delle attività su questo fronte, l’Ocse tuttavia parla anche i “vedute convergenti” sui punti chiave di questo percorso. “Sono state identificati gli aspetti tecnici e politici su cui permangono divergenze da chiudere – si legge – e i prossimo passi sul processo negoziale multilaterale”.

Angel Gurria (Foto Ansa)

E presentando lo studio Angel Gurria, segretario generale dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico ha ribadito che in assenza di una intesa si rischiano tassazioni nazionali differenziate seguite da misure di rappresaglia di altri Paesi e “in definitiva alla fine si scatenerebbe una guerra commerciale. Che è sempre una cosa negativa”, ha detto.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Elia Mariani nominato chief consumer officer di Sky Italia

Elia Mariani nominato chief consumer officer di Sky Italia

Fabio Caporizzi in Conad? Gira forte la voce in Burson

Fabio Caporizzi in Conad? Gira forte la voce in Burson

Per la prima volta il Time cambia testata e diventa ‘Vote’ in occasione delle elezioni Usa 2020

Per la prima volta il Time cambia testata e diventa ‘Vote’ in occasione delle elezioni Usa 2020