Il 2021 ‘anno del riequilibrio’. Cucinelli: riavviato il cammino per una sana, equilibrata e sostenibile crescita dell’azienda

“In questo ultimo tempo cerchiamo ogni giorno di convivere con questa pandemia avendo gradualmente meno timore ma mantenendo grandissima attenzione. Nel terzo trimestre abbiamo avuto dei risultati molto, molto positivi e immaginiamo che questo favorevole andamento possa continuare nel quarto ed ultimo trimestre del 2020”. Sono parole confortanti quelle di Brunello Cucinelli, presidente esecutivo del gruppo che porta il suo nome, per presentare i ricavi del terzo trimestre 2020 e dei primi nove mesi dello stesso anno.

“Forse abbiamo riavviato il cammino per una sana, equilibrata e sostenibile crescita dell’azienda che ci dovrebbe portare a chiudere il secondo semestre con un fatturato in aumento rispetto allo stesso periodo del 2019. Questo risultato ci dovrebbe permettere di chiudere il 2020 con un calo dei ricavi “leggero” intorno al 10%. Abbiamo terminato la raccolta ordini Primavera Estate 2021 che ha avuto un particolare successo sia in termini di numeri che di immagine”, spiega l’imprenditore umbro. “Tutto questo ci fa immaginare un 2021 molto positivo che noi definiamo “anno del riequilibrio”, con una crescita dei ricavi intorno al 15%”.

I conti per il terzo trimestre fanno sperare: “Importante crescita pari al +3,6% a cambi correnti rispetto al medesimo periodo dello scorso anno, che conferma le attese di incremento del fatturato; Significativo aumento dei ricavi in Nord America, Europa e Cina domestica: Nord America +9,1%, Europa +7,5%, Cina (incluso Hong Kong e Macao) +3,2%, Italia -5,5%, Resto del Mondo -5,7%; Ottima crescita nel canale wholesale pari al +19,4%, buona tenuta del canale retail in calo del –15,7% .

Per quanto riguarda i primi nove mesi invece i numeri risentono del lungo periodo di lockdown e del diffondersi della pandemia a livello globale. “Ricavi netti pari a 379,0 milioni di Euro, in calo del -17,5% a cambi correnti (-17,4% a cambi costanti) rispetto ai 459,2 milioni di Euro al 30 settembre 2019;
Nord America -21,4%, Europa -13,4%, Cina (incluso Hong Kong e Macao) -12,6%, Resto del Mondo -13,9%, Italia -22,5%; erformance per canali distributivi: wholesale -8,9%, retail –26,1%.

Ci piace pubblicare la parte intitolata ‘Ampia analisi ed evoluzione della gestione’ scritta da Cucinelli per il suo stile di comunicazione che ne fa un interprete unico nel modo di raccontare il lavoro nella sua azienda per materiali che vanno in mano anche agli analisti finanziari.

Il tempo nuovo – Dal 1° luglio abbiamo iniziato a guardare l’azienda con freschezza e positività, senza farci influenzare dai risultati del primo semestre, consapevoli di vivere un anno di “passaggio” e di essere entrati in una sorta di Tempo Nuovo, che richiede umiltà, coraggio, creatività e velocità di esecuzione.

Come abbiamo avuto modo di commentare in occasione di alcuni importantissimi incontri con la stampa italiana e internazionale in questi mesi e, di recente, nella settimana della moda a Milano, crediamo che:

“Il Creato ci ha chiesto aiuto sotto forma di disputa tra la biologia e la Terra. Torneranno a rinvigorirsi i grandi ideali: la bella politica, la bella famiglia, la spiritualità e l’arte, torneremo ad utilizzare più che a consumare ciò che la terra ci offre, faremo molta attenzione ad ogni cosa: dove è stata prodotta, come è stata prodotta, che la sua produzione non abbia recato danni al creato.

Crediamo che torneremo ad armonizzare il grande tema della vita: il rapporto tra profitto e dono. Forse non volgeremo le spalle alla povertà e considereremo ciò che abbiamo in sovrappiù una sorta di amabile risorsa per quella parte di umanità che è in difficoltà.

I grandi sentimenti dell’essere umano sono sempre gli stessi. Lavoreremo con la stessa dedizione ricordandoci però che quando l’essere umano è spaventato, addolorato, è propenso all’amabilità, alla gentilezza e non all’arroganza. Le persone avranno un nuovo livello di consapevolezza verso ogni tipo di acquisto e saranno perciò ancora più speciali”.

Riteniamo di essere pronti ad affrontare tutte queste nuove sfide, grazie ai fondamenti della nostra impresa che ha sempre ricercato una crescita garbata e un sano profitto attraverso la scelta di un capitalismo umanistico contemporaneo, dove abbiamo sempre creduto nella dignità di ogni essere umano.

Il numero dei dipendenti al lavoro è oggi lo stesso di febbraio, e abbiamo mantenuto inalterati i loro stipendi, facendo in modo che possano vivere e lavorare nella sicurezza fisica e con la certezza di poter mantenere la propria occupazione.

La nostra azienda oggi è la stessa di febbraio.

Il documento continua. Chi fosse interessato può leggere il file allegato.

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