Assolombarda lancia la mini serie ‘Qui ogni impresa è possibile’, viaggio inedito tra le realtà imprenditoriali lombarde curato da John Dickie

‘Qui ogni impresa è possibile’ è il nome dell’iniziativa di Assolombarda  per rappresentare la dinamicità dell’ecosistema economico e del tessuto imprenditoriale lombardo attraverso una mini serie tv.

La serie,  spiega Assolombarda , è divisa in quattro episodi e racconta il viaggio di John Dickie, storico inglese e documentarista della BBC alla scoperta dei territori di Assolombarda, da Milano a Monza-Brianza, da Lodi a Pavia.

Ciò su cui si fonda tradizionalmente l’identità industriale e il “fare impresa” lombardo sono le vocazioni del territorio, un mix unico di tradizione e innovazione, di artigianalità e industrializzazione che rende le imprese eccellenze del made in Italy. La mini serie è dunque un viaggio alla scoperta delle peculiarità del tessuto produttivo, attraverso le voci di chi fa impresa con determinazione e coraggio e sa raccogliere le sfide del prossimo futuro.

MILANO

La prima puntata, che dà il via alla serie, si svolge a Milano, alla scoperta delle realtà imprenditoriali e produttive del territorio. Lo sguardo dello storico inglese ci restituisce un racconto fresco di una Milano in continuo cambiamento, dove l’innovazione, la tecnologia, la ricerca, il life science, sono motori centrali di crescita.

Il viaggio comincia dalla tecnologia del vuoto che da oltre settanta anni Brizio Basi sviluppa fino a Fandango Club, realtà all’avanguardia nel settore dell’entertainment, degli e-sports e della comunicazione. Proseguendo con Sami, azienda specializzata da oltre quarant’anni nella produzione di cavi elettrici speciali e ottici, per arrivare all’hinterland, precisamente a Bollate, dove ha sede il centro di ricerca della multinazionale Solvay, leader a livello mondiale nello sviluppo dei nuovi materiali e nella ricerca avanzata sui polimeri.

La Lombardia e Milano sono il cuore delle Scienze della Vita a livello nazionale, grazie a un ecosistema interconnesso di imprese e organizzazioni pubbliche e private. Il nuovo Ospedale Galeazzi sorgerà all’interno della riqualificazione dell’area AREXPO, che con il progetto MIND Milano Innovation District. trasformerà questa parte della città nel nuovo ecosistema della Scienza, del Sapere e dell’Innovazione. La Lombardia è anche una delle regioni più avanzate nella genetica e nella genomica. Qui sono state sviluppate alcune terapie d’avanguardia. Ne è un esempio Genenta, impresa specializzata nello sviluppo di terapie geniche per la lotta ai tumori.

MONZA-BRIANZA

Qualità, artigianalità, innovazione e design. Sono i tratti più tipici di Monza e della Brianza, sede di numerose eccellenze del made in Italy. Come Boffi, Flexform e Brugola: tre realtà simbolo di un territorio e leader di mercato nel mondo. Tantissimi i prodotti iconici di Boffi, diventati famosi nel mondo come la “Minikitchen”, disegnata nel 1963 da Joe Colombo, esposta alla Triennale e al MoMA. La manodopera altamente qualificata è uno dei punti di forza di Flexform, azienda leader nel settore degli arredi per interno e esterno che, proprio per garantirsi i migliori talenti da inserire nelle sue linee di produzione a Meda, ha creato un saldo legame con le scuole professionalizzanti del territorio. La cura di ogni minimo dettaglio e la grande qualità dei prodotti, insieme alla collaborazione con i più riconosciuti designer, hanno reso Flexform famosa a livello internazionale.

Dal design alla meccanica avanzata. Brugola è il nome di una famiglia con più di 90 anni di storia e di successi alle spalle e oltre 800 tipi diversi di viti prodotte solo nello stabilimento di Lissone. Questo è il luogo nel quale prende forma la brugola, quella vite che ha rivoluzionato l’industria italiana e che oggi rappresenta senza dubbio uno dei simboli più celebri del Made in Italy nel mondo.

Il titanio è il materiale ad alta prestazione con cui Passoni produce da oltre 30anni le sue celebri biciclette. Disegnate e realizzate esclusivamente “su misura”, espressione del design più innovativo e del saper fare artigianale. Il viaggio alla scoperta delle eccellenze del territorio di Monza e Brianza si conclude negli stabilimenti di Elettronica Aster SpA, che progetta e produce sistemi di avvistamento e depistamento missili, radar e sistemi per la registrazione delle missioni del velivolo.

PAVIA

Quello pavese è un territorio ricco di eccellenze in diversi settori: dall’industria alimentare al calzaturiero, dalla meccatronica fino alle life sciences. Il viaggio di John Dickie in questo territorio inizia fra le risaie dello stabilimento produttivo di Riso Scotti, azienda leader nella produzione e nella lavorazione del riso. Dickie ci accompagna in un percorso lungo 160 anni, e sei generazioni, a partire da Pietro Scotti fino ad arrivare a Dario e alle sue tre figlie.

Il viaggio continua nel complesso industriale di Fedegari Group, specializzato nella produzione di impianti e componenti per la bio-farmaceutica e per l’industria alimentare. Il viaggio di Dickie continua nel laboratorio di Almini, lo storico calzaturificio nel cuore della rinascimentale Vigevano, capitale mondiale della calzatura. Qui John ci accompagna tra le antiche tradizioni e la ricercata manualità tramandate tra le generazioni dell’omonima famiglia. Ultima, ma non meno importante, la tappa presso ATOM che in più di 70 anni di storia ha prodotto oltre 200mila macchinari per il taglio e la lavorazione dei materiali flessibili, della gomma, della plastica, delle calzature e della pelletteria.

L’episodio sulla provincia pavese si conclude con l’immancabile fermata nell’Oltrepò Pavese presso le vigne della storica azienda agricola di Cantine Giorgi. L’origine di questa impresa parte da molto lontano: era il 1870 quando la prima generazione vitivinicola della famiglia Giorgi produceva vino per le famiglie dei paesi vicini. Da qui ha origine una storia di successo che ha da sempre puntato sull’intera filiera produttiva dall’uva alla bottiglia, Da una storia antica alla storia più recente, dalla tradizione alla innovazione. John Dickie di porta a visitare l’azienda vinicola Vigne Olcrù, tra i droni che controllano i filari delle colline, alle cantine con botti di rovere, fino alla stretta collaborazione con l’Università di Milano sui temi della ricerca alimentare e agraria.

LODI

Il territorio lodigiano è un concentrato di realtà imprenditoriali di grande prestigio, che operano in diversi settori della nostra industria come la cosmetica e l’agroalimentare

Ed è proprio nel ‘beauty’ che opera L’Erbolario, azienda lodigiana fondata nel 1978, eccellenza nel mercato italiano della cosmesi di derivazione vegetale. Un marchio sempre più apprezzato all’estero 100% Made in Italy, anzi Made in Lodi. Nel Laboratorio Estratti e nel Laboratorio Ricerca e Sviluppo vengono selezionati i migliori ingredienti, molti dei quali provengono dall’Orto Botanico a “metro zero”; i reparti produzione e confezionamento trasformano la materia prima in prodotto finito pronto per essere spedito in tutto il mondo.

La chimica, in particolare il mondo dei profumi è il business ICR Industrie Cosmetiche Riunite, marchio forse non direttamente conosciuto al grande pubblico ma, al contrario, leader nel settore della profumeria selettiva per la produzione di profumi per i più famosi brand della moda mondiale.

La Torre Zucchetti, è uno dei simboli della città di Lodi, sedici piani completamente rinnovati dall’azienda attraverso tecnologie sostenibili e attente all’ambiente. Un luogo che esprime il dinamismo e i valori della famiglia, a partire dal fondatore Mino Zucchetti, commercialista che ebbe l’intuizione di realizzare un software capace di gestire le dichiarazioni dei redditi in modo automatizzato e che ha reso Zucchetti leader mondiale.

Dall’ICT all’alimentare, una delle vocazioni che maggiormente caratterizzano il territorio lodigiano. Lo stabilimento della Ferrari Formaggi custodisce un tesoro di saperi artigianali e di innovazione produttiva soprattutto nel packaging del Grana Padano. Il grattugiato fresco, di cui sono gli inventori è uno dei prodotti che hanno portato il marchio Ferrari Formaggi e il made in Italy nel mondo.

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