Eventi onsite e online. Al via la sesta edizione del Mia, uno dei primi mercati internazionali a riaprire

E’ una edizione molto diversa dalle precedenti questa sesta edizione del Mia, il Mercato internazionale dell’audiovisivo, che si è aperta oggi e andrà avanti fino a domenica nella magnifica cornice di Palazzo Barberini a Roma. Nonostante il Covid, la filiera industriale messa a dura prova dal lockdown, i protocolli sanitari e il distanziamento sociale, il Mia è però uno dei primi mercati che si svolgerà in presenza fisica e online attraverso la piattaforma Mia Digital. E’ senz’altro un segno della vitalità dell’industria italiana e della sua resilienza, dimostrata già dalla tenuta della Mostra di Venezia e del festival del Cinema di Roma, al via in questi giorni.

Oltre 1000 tra film, serie, documentari, con 137 proiezioni, saranno presentate durante questa edizione del market che conta 1400 partecipanti da 41paesi. Di questi, 600 sono operatori internazionali di cui 300 prenderanno parte alle iniziative digitali, mentre la gran parte degli operatori italiani registrati parteciperà fisicamente all’evento. Ci saranno anche i pitching dei nuovi progetti, incontri BtoB tra produttori di casa e gli operatori internazionali, e anche molti ospiti di richiamo (Sergio Castellirro, Alessandro d’alatri, Edoardo de Angelis, Riccardo Donna, Paolo Genovese e Marco Giallini) e un intenso il calendario di screening e di proiezioni in parte proposte al cinema Quattro Fontane, in parte fruibili sulla piattaforma web.

Nella foto, da sinistra: Salvatore Pisconti, Carlo Ferro, Giancarlo Leone, Stefano Patuanelli, Marina Sereni, Francesco Rutelli e Lucia Milazzotto

Numeri e attività della manifestazione sono stati raccontati da Lucia Milazzotto, da sei anni alla direzione del Mia, che ha ricordato la sua diversità rispetto ai mercati tradizionali. “La nostra non è la classica fiera, ma più un evento fortemente incentrato sull’incontro tra gli operatori, ha spiegato, per guardare molto al futuro e ragionare su tanti progetti ancora su carta, che cercano una loro direzione. E’ un luogo per la circolazione delle idee, il ragionamento collettivo e i contributi dall’estero. Tutto questo è fondamentale in un momento come quello che stiamo vivendo, quando le domande sono tantissime e le risposte ancora poche”.

Il Mia è stato fortemente voluto da Anica e da Apa – per valorizzare la vetrina Italia e mettere il nostro prodotto sotto gli occhi dell’industria internazionale – e ha il supporto di Mibact, Mise, il ministero per gli Affari esteri e la Cooperazione internazionale, e l’Ice nonché dalla regione Lazio. Unicredit è quest’anno sponsor ufficiale della manifestazione.

Stefano Patuanelli (Foto
ANSA/FABIO FRUSTACI)

“Siamo alla sesta edizione del Mia: io ho accompagnato la nascita della prima edizione e pensavo a quante cose in positivo sono cambiate in questi anni nel settore del cinema e dell’audivisivo”, ha detto Dario Franceschini in remoto dal Mibact. “Adesso dobbiamo occuparci del sostegno rispetto all’emergenza, ma sappiamo che la crescita del settore sta continuando anche in questa situazione difficile. C’è l’intreccio di tre elementi: l’esplosione del sistema dell’audiovisivo nel mondo; la nuova legge italiana del tax credit che si è dimostrata capace di attrarre rendendo competitiva l’Italia anche dal punto di vista del sostegno fiscale alle imprese che vogliono investire; e la attrattività italiana che è sempre crescente nel mondo. L’intreccio di questi tre elementi ci preparano un momento di grande crescita per cui bisogna continuare ad investire e convincere tutti i decisori politici che non si tratta di intervenire per aiutare un settore importante, ma di continuare a mettere risorse in un settore che sarà trainante per lo sviluppo del Paese”. “Un buon film o una buona fiction che gira per il mondo, ha sottolineato, conta come cento campagne promozionali di spot a pagamento. Quindi investiamo e continuiamo a crescere”.

Nel riconfermare il sostegno all’iniziativa, anche Stefano Patuanelli, ministro del Mise, si è detto convinto che “l’audiovisivo debba essere sostenuto perché non solo è uno splendido concentrato di tecnica, innovazione tecnologica e tradizione, ma soprattutto rappresenta un formidabile catalizzatore in grado di cogliere e leggere i fenomeni sociali in tutte le loro sfaccettature. Sono certo che il Mia 2020 si confermerà anche in questa edizione un successo perché, offrendo una vetrina internazionale ricercata e selezionata, potrà soddisfare milioni di consumatori che attraverso film, serie e documentari proveranno, grazie al vostro lavoro, tante nuove emozioni”.

Francesco Rutelli, presidente dell’Anica

Francesco Rutelli, presidente di Anica, ricordando che siamo tutti all’interno di una crisi globale e di una forte concorrenza trasformativa, ha sottolineato che “tuttavia, l’Italia e le industrie creative italiane hanno dimostrato di essere straordinariamente resilienti e coraggiose, andando avanti al fine di preservare il loro posizionamento globale, nonché la propria attrattiva e leadership a livello internazionale”. Quanto al Mia, ha anche detto Rutelli, “è un gioco di squadra, dove sia il settore privato che le istituzioni lavorano fianco a fianco per la crescita dell’industria cinematografica e audiovisiva, con l’obiettivo di aumentare le nostre opportunità di successo sul mercato internazionale. Tale approccio sinergico – quello di un’accogliente e allargata alleanza con Apa – è sempre stato supportato e sostenuto dal fondamentale impegno collettivo delle istituzioni, confermato e potenziato per l’edizione 2020”,

“Quest’anno in particolare Mia rappresenta un’occasione fondamentale per la nostra industria, in quanto a seguito dell’emergenza Covid-19 è uno dei primi Mercati a svolgersi onsite oltre che online”, ha puntualizzato il presidente Apa, Giancarlo Leone. “Il Mia ha saputo infatti cogliere la sfida generata dalle necessità di questo momento storico trasformando i consueti spazi del Distretto Barberini, in un ambiente protetto e ‘Covid proof’, che potesse accogliere gli operatori nazionali e internazionali e al tempo stesso ha messo a punto uno strumento nuovo ed efficace: il Mia Digital”.
“La sesta edizione del Mercato sarà un momento determinante per tornare a fare business dopo che l’emergenza sanitaria ha messo a dura prova il settore che in Italia ha un valore di circa 1 miliardo di euro e coinvolge oltre 7 mila imprese e più di 120mila occupati”, ha ricordato ancora Leone. Per poi concludere: “Mia si conferma non solo come il primo e unico mercato al mondo che mette al centro il prodotto nazionale offrendogli una platea internazionale dell’eccellenza, ma anche come un hub capace di misurarsi con le evoluzioni dell’industria e del modo di fare business”.

Giancarlo Leone, presidente Apa (Foto ANSA)

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