Streaming, tagli di canali e il dinamismo dei brand radiofonici. Cosa è successo nel panorama tv italiano nel primo semestre 2020

Durante l’emergenza sanitaria, il comparto televisivo, pur registrando un incremento notevole degli ascolti nei mesi primaverili, ha riportato una perdita in termini di investimenti pubblicitari superiore al 30% (-435 milioni di euro rispetto al 2019). E’ quanto emerge dallo studio pubblicato sul sito di Confindustria Radio Tv, che fotografa la situazione del settore nel primo semestre 2020.
Dai numeri, si evidenzia anche che l’assenza di eventi sportivi e altri contenuti premium (cinema, serie tv), ha impattato in maniera significativa anche sul business della pay-tv tradizionale (lineare).

A caratterizzare il periodo, anche una accellerazione delle trasformazioni già in atto, con l’amplificarsi del fenomeno dello streaming e la riorganizzazione delle strategie di mercato dei grandi oeratori internazionali, orientate sempre più verso un modello di business ‘Direct To Consumer’ (DTC). Tra le novità, su questo fronte il lancio in 7 mercati europei, tra cui l’Italia, di Disney+, seguito poi, nei mesi successivi, in America dei servizi di streaming HBO Max (Warner Media), Peacock (NBCUniversal) e Quibi, tutti con aspirazioni internazionali. Da non dimenticare, infine, l’arrivo di Apple TV in più di 190 paesi tra cui l’Italia avvenuto a fine 2019.

L’insieme di questi fattori (economico + sviluppo di servizi DTC) ha inevitabilmente un impatto anche sull’offerta televisiva, con una riduzione dei canali tv/contenuti premium lineari, di cui qualche segnale si è già intravisto nei bouquet delle pay-tv tradizionali. Ad esempio, in Italia dalla piattaforma a pagamento di Sky nel 2019 sono usciti alcuni canali Fox, Disney, ViacomCBSe più recentemente quelli di Digicast. Mentre con la chiusura di Mediaset Premium (giugno 2019), l’offerta pay sul digitale terrestre ha subito una profonda riorganizzazione, con il consolidamento di Sky Italia.

Al di là della riorganizzazione dell’offerta a pagamento, la piattaforma digitale terreste tuttavia, nella sua componente FTA multicanale, mostra un primo semestre 2020 piuttosto stabile, dopo l’uscita di alcuni importanti editori (Sony Italia, DeAgostini) nell’anno precedente.
Al contrario, fenomeno tutto italiano, continua la vitalità e dinamismo da parte dei brand radiofonici con i canali visual radio, sia su digitale terrestre che su satellite (DTH), che arrivano a 18.
Con la nuova offerta “light” a pagamento sul digitale terrestre (con un numero di abbonati in crescita), Sky Italia ha completato la propria evoluzione in multipiattaforma pay-tv (DTT, DTH, IP), [9] sempre più mono-editore, mentre RAI e Mediaset consolidano il proprio ruolo di editori di programmi e palinsesti intorno all’offerta gratuita.

In generale comunque, il panorama tv nazionale mostra ancora un significativo dinamismo, nonostante il moltiplicarsi di offerte internazionali di streaming online concorrenti tra cui Netflix, Amazon, Dazn, Apple TV+ e Disney+.

Guardando ai numeri, a giugno 2020 sono 399 i canali televisivi complessivamente ricevibili a livello nazionale sulle principali piattaforme, e fanno capo a 121 editori (nazionali e internazionali), di cui 74 hanno sede in Italia.
Relativamente ai soli editori nazionali, (perimetro su cui si concentrano i dati successivi), i canali Tv sono 334, di cui 126 presenti sulla piattaforma Dtt, e 277 distribuiti sul satellite (free e pay).

(elaborazione Crtv)

All’interno di questo insieme le versioni time-shifted sono 20, in netto calo negli ultimi anni (erano 40 nel 2016), mentre i servizi in pay-per-view sono 35. Di fatto l’offerta complessiva di canali Tv primari cosiddetti ‘parent’ (escluse le versioni duplicate in HD e time-shifted), sulle diverse piattaforme, free e pay, è pari a 219.
I canali in alta definizione sono 108 (32% del totale) al netto delle sovrapposizioni sulle diverse piattaforme. Dei canali in alta definizione 13 sono ‘only HD’.

Sono 148 i canali accessibili gratuitamente (DTT e TivùSat), 186 i servizi a pagamento all’interno dei principali bouquet nazionali (DTT + DTH), ora in capo a un unico operatore (Sky Italia), dopo la chiusura di Mediaset Premium nel 2019. Tra quelli gratuiti, 106 sono presenti sulla piattaforma digitale terrestre; di quelli a pagamento, 179 sono sulla piattaforma satellitare, 20 sul terrestre (al lordo delle duplicazioni tra le due offerte commerciali). Le offerte a pagamento hanno complessivamente 65 canali in alta definizione, di cui 2 sul digitale terrestre. All’interno del computo dei canali in alta definizione, 20 sono in Super HD.

I canali in alta definizione sono presenti principalmente sul satellite (103). Il numero dei canali in alta definizione accessibili gratuitamente (su digitale terrestre e TivùSat) sono 43, in crescita negli ultimi anni.

(elaborazione Crtv)

I principali editori nazionali sono il Gruppo Sky Italia (111), il Gruppo Mediaset (38), Rai (27), il Gruppo Discovery Italia (24) e Fox Italy-Disney (16). I primi cinque editori (Sky, Mediaset, Rai, Discovery Italia e FOX Italy) cumulano 216 canali tv pari al 65% del totale.

(elaborazione Crtv)

La maggior parte degli editori più strutturati presenta un’offerta diversificata tra gratuita e a pagamento, ad eccezione della Rai, con una offerta tv completamente gratuita, e di Fox, esclusivamente a pagamento.
Relativamente alla sola piattaforma digitale terrestre, i maggiori editori nazionali per numero di canali tv sono Mediaset con (28), Rai (19), GM Comunicazione della famiglia Sciscione (15), Sky Italia (14) e Discovery Italia (9).

(elaborazione Crtv)

Dopo la chiusura di Mediaset Premium, la nuova offerta a pagamento di Sky sul DTT (11 canali proprietari), ospita le versioni SD degli ex canali ‘Mediaset Premium’ (7 canali di Cinema e Serie TV) e i canali di bandiera targati Fox. Tre canali (Sky Sport Serie A, Sky Sport 24 e Sky Sport Uno HD) sono in HD. Durante il lockdown per l’emergenza COVID-19, Sky ha lanciato, all’interno dei bouquet DTT e DTH, due canali temporary denominati Sky Cinema #IoRestoACasa 1 e Sky Cinema #IoRestoACasa 2 (poi diventati Sky Cinema per te 1 e Sky Cinema per te 2).

Relativamente alla sola piattaforma satellitare, Sky Italia è l’editore con il maggior numero di canali (111), di cui la maggioranza è a pagamento (TV8 e CIELO sono presenti all’interno della piattaforma gratuita Tivùsat). Seguono Mediaset (27), di cui una parte è rappresentata dagli ex canali Premium in alta definizione, e Rai (27), la cui offerta satellitare si è ampliata negli ultimi anni con il lancio delle versioni HD dei propri canali specializzati e il canale in 4K-UHD; il Gruppo Discovery Italia (18) con un’offerta mista free/pay che si divide tra Sky Italia e Tivùsat, e il Gruppo FOX Italy (16). Incluse le versioni HD, Mediaset ha 19 canali tv free e 8 pay, Discovery Italia 11 free e 7 pay. Molti dei canali presenti sulla piattaforma satellitare sono anche presenti in simulcast sulla piattaforma digitale terrestre (69).

(elaborazione Crtv)

In termini di programmazione televisiva, si rileva che nel 2019 sui 334 canali nazionali quelli dedicati al genere cinema e serie tv mantengono la quota più alta (27%), seguiti da intrattenimento (14%, includendo il sottogenere factual), sport (14%) e bambini (7%). Tra i canali a pagamento, i primi macro-generi superano complessivamente il 60% dell’offerta. L’offerta gratuita risulta più varia e bilanciata.

(elaborazione Crtv)

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