Google: azione antitrust dal Dipartimento di Giustizia Usa per abuso di posizione dominante. La replica: la gente ci sceglie liberamente

Dopo le indiscrezioni circolate nelle ultime settimane, gli Stati Uniti lanciano ufficialmente un’azione antitrust contro Google, accusata di abuso di posizione dominante nelle attività dei motori di ricerca e del search advertising.L’azione – il procuratore generale William Barr ha definito “grandiosa” per i consumatori – è destinata ad aprire una guerra legale con la Silicon Valley e, secondo diversio osservatori, rappresenta la maggiore azione antitrust degli ultimi decenni, dopo il caso contro Microsoft di oltre 20 anni fa.

I documenti depositati mostrano che all’azione hanno aderito anche 11 stati americani.

Il procuratore generale William Barr (Foto Ansa – EPA/MICHAEL REYNOLDS)

La mossa segue il rapporto del Congresso che ha accusato le big della Silicon Valley di monopolio e ha indicato la necessità di apportare modifiche, incluso un loro possibile spezzatino.

La convinzione delle autorità americane è che Google mantiene il suo “monopolio” con il quale soffoca la concorrenza e causa danni ai consumatori.
Il Dipartimento di Giustizia spiega che senza un’azione “potrebbe non emergere” una prossima grande azienda come Google. “Due decenni fa Google” è diventata una delle preferite della Silicon Valley: era una start up con una modalità “innovativa di effettuare ricerche su internet. Quella Google non c’è più”, si legge nella documentazione depositata in tribunale. “La Google di oggi è un monopolio, una delle più ricche aziende al mondo con un valore di mercato di 1.000 miliardi di dollari e ricevi annuali che superano i 160 miliardi. Per molti anni – proseguono le autorità americane – Google ha usato tattiche anticoncorrenziali per mantenere ed estendere i suoi monopoli sui mercati dei servizi per le ricerche online, della ricerca pubblicitaria”.

Immediata la replica da Mountain View, che ha definito l’azione antitrust “profondamente sbagliata”. “La gente usa Google perché può scegliere di farlo, non perché è costretta o perché non trova alternative”, scrive Kent Walker SVP Global Affairs and Chief Legal Officer. Qui il suo blogpost completo: https://blog.google/outreach-initiatives/public-policy/response-doj

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Italia digitale: nel 2020 oltre 9 milioni di utenti hanno usato i servizi online della PA per la prima volta

Italia digitale: nel 2020 oltre 9 milioni di utenti hanno usato i servizi online della PA per la prima volta

Entro fine anno il 5g raggiungerà 1 miliardo di persone. Ericcson: in Cina la fetta più grande di abbonati

Entro fine anno il 5g raggiungerà 1 miliardo di persone. Ericcson: in Cina la fetta più grande di abbonati

Top 20 influencer Instagram e TikTok: Michele Morrone e i Ferragnez sul podio di Instagram. Vacchi, i Madtrinity e gli Urban Theory dominano su TikTok

Top 20 influencer Instagram e TikTok: Michele Morrone e i Ferragnez sul podio di Instagram. Vacchi, i Madtrinity e gli Urban Theory dominano su TikTok