Granelli e Mastronicola vincono la IV edizione del Premio Vera Schiavazzi

Valorizzata da una nuova iniziativa – il “Bosco di Vera” – si è conclusa la IV edizione del Premio Giornalistico dedicato alla giornalista Vera Schiavazzi, ideato dall’Associazione Allievi del Master in Giornalismo Giorgio Bocca, da lei fondato.

Granelli e Mastronicola

Il tema di quest’anno era “il Cigno nero”, l’evento a bassissima probabilità e ad altissimo impatto, l’imprevedibile che -manifestandosi all’improvviso- cambia il corso dei tempi, tema che, nonostante la concomitanza con il lockdown di primavera, ha visto una buona partecipazione di proposte e lavori, 15 in tutto (8 articoli, 3 podcast , 2 video e 2 webdoc) da parte di 21 partecipanti (10 uomini e 11 donne), tutti di grande interesse.
Il podcast “Frustrazione assistita” di Granelli e Mastronicola è il lavoro vincitore.
Ex allievo del Master in giornalismo “Giorgio Bocca” di Torino lui ed ex allieva della Scuola di giornalismo Radiotelevisiva di Perugia lei, hanno indagato insieme l’impatto che la pandemia ha avuto sulle vite delle donne che affrontano la procreazione assistita, uno snodo meno narrato, ma di assoluto rilievo per la vita delle persone coinvolte e per la tutela del diritto alla salute, come spiegato nella motivazione della giuria del Premio che scrive come “l’assegnazione si fonda principalmente su due ordini di considerazioni. Il primo, strettamente attinente alla qualità del prodotto giornalistico presentato, il secondo al legame con uno dei temi d’interesse di Vera Schiavazzi, tra le prime in Italia ad occuparsi di procreazione assistita. Apprezzabile poi la capacità di coniugare l’attualità della dramma originato dalla pandemia del Covid 19, con una problematica, quella della procreazione assistita, di per sé già fonte di apprensione, di tensione emotiva per i protagonisti che la vivono”. Granelli e Mastrocola insomma “hanno colto uno spicchio di realtà umana nel periodo del lockdown che nella sua peculiarità diventa emblematico di una sfasatura creatasi in quei mesi tra una malattia, quella del coronavirus, che ha costretto all’immobilità e la vita che comunque va avanti, chiede di andare avanti. Nella frase “Il Covid ha messo da parte tutto il resto”, con cui il servizio sintetizza il racconto della storia, si esplicita il tentativo, ben riuscito in questo caso, di accendere i riflettori su uno di quei vissuti che l’informazione assorbita dall’emergenza, ha trascurato.
Oltre al vincitore la giuria ha premiato due opere con una menzione speciale. Si tratta di “Oltre le quinte”, un video-racconto sulle difficoltà che sta attraversando il mondo del teatro a seguito dell’emergenza Covid, realizzato da Pietro Adami e Francesco Bonaduce (entrambi allievi della Scuola di Perugia), e di “Disuguaglianze e precarietà: il futuro traballante della scuola 2021”, un webdoc firmato da Maria Gabriella Mazzeo, Virginia Nesi e Ilaria Quattrone, studentesse del Master in Giornalismo Biennale della IULM, Milano.


Il primo ha il merito di accendere un riflettore sulla crisi prodotta nel mondo dello spettacolo dalla pandemia che ha chiuso i teatri ma anche i cinema e le sale da concerto, su di una crisi della quale fanno le spese le migliaia di lavoratori del settore, il secondo è un lavoro completo che merita una menzione per la cura attraverso la quale è stato concepito e costruito. Non è un semplice articolo corredato da dati e spunti di riflessione, ma un prodotto multicanale che attraverso i rimandi e gli approfondimenti sul tema descrive la scuola, uno dei luoghi simbolo al centro dell’emergenza pandemica, in tutte le sue criticità e speranze.
Il premio in denaro per il lavoro vincitore è di 3000 euro, quest’anno tuttavia il podcast di Granelli e Mastronicola sarà pubblicato dal sito del quotidiano “La Repubblica”; tutti i lavori saranno poi valorizzati dall’iniziativa “Il Bosco di Vera”, immaginata proprio per coltivare il ricordo di una donna che dedicò la sua vita a scrivere di battaglie progressiste: ad ogni autore sarà dedicato un albero con un’etichetta speciale di cui si potrà seguire crescita e sviluppo e che servirà anche a sostenere progetti agricoli in varie parti del mondo.

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