Bielorussia, Rsf: 300 giornalisti arrestati dall’inizio delle proteste

Reporter senza frontiere (Rsf) ha accusato le autorità bielorusse per la violenta repressione dei giornalisti durante le proteste in corso, iniziate a seguito delle contestate elezioni presidenziali del 9 agosto, vinte dal presidente Alexander Lukaschenko tra accuse di brogli.Sulla base dei dati dell’Associazione bielorussa dei giornalisti, Rsf ha fatto sapere che dall’inizio del mese sono almeno 85 i lavoratori nel settore dei media presi in custodia dalla polizia. Dall’inizio delle proteste, invece, il totale degli arresti è arrivato a 300.

Le proteste in Bielorussia (Foto Ansa – EPA/STRINGER)

Attualmente, sono 8 i giornalisti in prigione, cinque di loro condannati lo scorso lunedì. “Chiediamo alle autorità il rilascio immediato dei giornalisti incarcerati”, ha dichiarato il direttore di Rsf Christian Mihr.

Questo mentre martedì un tribunale di Minsk ha vietato e bloccato il canale Nexta Live sull’app di messaggistica istantanea Telegram, che conta circa 2 milioni di follower, perché presumibilmente fonte di materiale estremista. Molte informazioni e video sulle proteste dell’opposizione venivano diffuse proprio attraverso il portale.

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