Franceschini (Mibact): dolore per lo stop a cinema e teatri ma prima viene la salute. Agis: scelta devastante

“Un dolore la chiusura di teatri e cinema. Ma oggi la priorità assoluta è tutelare la vita e la salute di tutti, con ogni misura possibile. Lavoreremo perché la chiusura sia più breve possibile e come e più dei mesi passati sosterremo le imprese e i lavoratori della cultura”. Così su Twitter il ministro dei Beni Culturali e del Turismo, Dario Franceschini.

Agis, cinema e teatri sicuri, stop scelta devastante

“Esprimiamo la nostra contrarietà, insieme a larghissima parte dell’opinione pubblica, rispetto alla ipotesi prevista nel DPCM in merito alla sospensione delle attività dei teatri, dei cinema e dei luoghi di spettacolo”. Lo sottolinea il presidente dell’Agis, Carlo Fontana, in una lettera al premier Giuseppe Conte e al ministro Dario Franceschini. Fontana precisa che “i luoghi di spettacolo si sono rivelati tra i più sicuri spazi di aggregazione sociale”. “Una nuova chiusura delle attività del settore – aggiunge -comporterebbe un colpo difficilmente superabile ed una drammatica ricaduta sulle decine di migliaia di lavoratori ed artisti, già al limite del sostentamento a causa del crollo del reddito. Si tratterebbe di una scelta devastante per l’intero Paese”.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Intervista a Giacomo Lasorella, il presidente di Agcom spiega la ratio e il senso del riassetto organizzativo varato ieri dal Consiglio dell’Autorità

Intervista a Giacomo Lasorella, il presidente di Agcom spiega la ratio e il senso del riassetto organizzativo varato ieri dal Consiglio dell’Autorità

G20 della Cultura a Roma, Franceschini: Cultura mezzo formidabile di dialogo tra popoli

G20 della Cultura a Roma, Franceschini: Cultura mezzo formidabile di dialogo tra popoli

Levi rieletto presidente Aie: La lettura è un’emergenza nazionale. Bene le vendite online ma il mercato sia equo e aperto

Levi rieletto presidente Aie: La lettura è un’emergenza nazionale. Bene le vendite online ma il mercato sia equo e aperto