Apple al lavoro per creare un suo motore di ricerca alternativo a Google

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Apple sta intensificando gli sforzi per mettere a punto un proprio motore di ricerca, dal momento che il procedimento intentato dalle autorità antitrust contro Google minaccia di compromettere i miliardi di dollari di entrate corrisposte dal colosso di internet per assicurarsi la posizione di motore predefinito nei dispositivi Apple.
La novità segna un importante passo avanti nello sviluppo in-house di Apple e potrebbe gettare le basi per un attacco più ampio a Google, come spiega anche il Financial Times, cominciando proprio dalle ricerche.
Due anni e mezzo fa, Apple, ricorda il quotidiano, ha sottratto il responsabile dei motori di ricerca a Google, John Giannandrea. L’assunzione si inseriva nell’ottica di potenziare i progetti sull’intelligenza artificiale e sull’assistente virtuale Siri, ma si è portata dietro anche otto anni di esperienza nella gestione del motore di ricerca più famoso del mondo.

Tim Cook (Foto Ansa – EPA/ROBIN VAN LONKHUIJSEN)

Nel caso in cui le autorità antitrust decidessero di bloccare la partnership con Google, questa crescente capacità tecnologica in-house darebbe ad Apple un’alternativa. E quando il Dipartimento di Giustizia ha presentato il fascicolo contro i pagamenti in uscita da Google a favore di Apple, si è prefigurata l’urgenza di trovare un’alternativa.
Tra l’altro, con una modifica quasi impercettibile all’ultima versione del suo sistema operativo iOs 14, Apple ha iniziato a mostrare i propri risultati di ricerca con link diretti ai siti web quando gli utenti digitano le query dalla schermata principale.