PwC M&E outlook Italy. Interventi di Leone (Apa), Cardani (Publitalia), Beduschi (Wpp): tv -14%, radio -25%, stampa -30%

Contributors di eccezionale qualità quelli che quest’anno hanno arricchito la consueta presentazione annuale di PwC ‘Entertainment & Media Outlook in Italy’. Numeri e infografiche delle previsione 2020-2024 sono disponibili su Primaonline.it. Qui di seguito una sintesi di alcuni dei principali interventi.

Giancarlo Leone, presidente Apa
Quest’anno i servizi Svod segnano una crescita del 30%, il prossimo anno gli Ott avranno un boom del 60%. Crescono anche gli ascolti tv ma gli ott vanno ancora meglio e in Italia valgono quanto la pay tv. Lo streaming in Italia vale circa 5 milioni di abbonati, ben oltre quelli della sola Sky.
Per contrastare fenomeni come Netflix che ogni anno investe 7/8 miliardi di euro in produzioni, non bastano progetti come quello del Mibact, la cosiddetta ‘Netflic della cultura. Sarebbe già importante che Rai investisse di più in produzioni cinematografiche e audiovisivi. Per farlo il Governo deve dare alla Rai il canone per intero. oggi dei 90 euro in bolletta la Rai ne prende 74 euro, questo vuole dire che ci sono almeno 180 milioni che non vengono dati a Rai e che invece potrebbero essere investiti in produzioni audiovisive e cinematografiche italiane.

 

Massimo Beduschi, Chairman e Ceo GroupM Italia e Presidente di WPP in Italia
Fare stime sull’andamento del mercato diventa sempre più difficile ma che è possibile prevedere una chiusura anno, sul fronte investimenti pubblicitari, che dovrebbe vedere il digitale unico segno positivo, la tv  intorno a -14%, radio -25%, stampa -30% (-20% quotidiani, -40% periodici), -40% esterna e -60% cinema.

 

Matteo Cardani, gm marketing Publitalia e presidente Fcp Assotv
E’ importante che da questa seconda ondata Covid non se ne esca con il mercato ancora più dominato dagli Ott. E’ un tema di cui si deve occupare la politica, oltre a quello dello switch off DVDT2 che richiederà un cambio di tv a tutti gli italiani. Servirà un apparecchio hi-definition con questo prtocollo e non tutti se lo potranno permettere. Il rischio è che oltre al ‘digital divide’, nel 2022 ci sia anche un ‘tv divide’.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Franceschini: cultura diventi centrale nelle scelte politiche Ue. Serve piattaforma comunitaria online per le arti

Franceschini: cultura diventi centrale nelle scelte politiche Ue. Serve piattaforma comunitaria online per le arti

5G sfida e occasione per il Paese. Summit ‘5G Italy 2020’: tra i protagonisti Bassanini, Bisio, Ibarra e Boccia

5G sfida e occasione per il Paese. Summit ‘5G Italy 2020’: tra i protagonisti Bassanini, Bisio, Ibarra e Boccia

Investimenti pubblicitari digitali in crescita anche a ottobre, +9,2%. Fcp Assointernet: boom adv su smartphone, +16,3%

Investimenti pubblicitari digitali in crescita anche a ottobre, +9,2%. Fcp Assointernet: boom adv su smartphone, +16,3%