Metà degli italiani ritiene la pubblica amministrazione più efficiente, grazie allo smart working e alla digitalizzazione

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Più della metà degli italiani, il 53%, ritiene lo smart working come un’opportunità per un’amministrazione più efficiente e moderna. Tuttavia, 3 italiani su 10 lo considerano un rischio per  l’assenteismo e i comportamenti opportunistici e il 13% lo ritiene ininfluente.

(Cco Foto di Karolina Grabowska da Pixabay)

E’ quanto emerge, riporta Adnkronos, dalla ricerca ‘La Pa oltre il Covid’ realizzata da Fpa, società del gruppo Digital360 in collaborazione con l’Istituto Piepoli, presentata oggi in apertura di ‘Forum Pa 2020 Restart Italia’, l’evento digitale che prende il via oggi e proseguirà fino a venerdì prossimo in diretta streaming sul tema della ripartenza del Paese dopo l’emergenza. Anche chi lavora nella Pa promuove lo smart working, ma crede serva ancora un salto di qualità per un maggiore orientamento al risultato e una migliore comunicazione interna.
Dalla crisi Covid-19, l’Italia uscirà con una Pubblica amministrazione più digitale, efficiente e moderna, con maggiori servizi pubblici online e più innovazione. Ne è convinta la maggioranza dei cittadini che nel 57% dei casi evidenziano già oggi un miglioramento nella Pa digitale.
La maggioranza degli intervistati infatti, dichiara la possibilità di accedere ai servizi in maniera più facile e veloce, mentre il 21% lo evidenzia come fatto negativo (non ha competenze o strumenti per usare questi servizi), il 6% ininfluente e solo il 9% non vede una Pa più digitale.