Ue-giganti tech, il commissario Breton a La Stampa: regole più severe per piattaforme web e obblighi su azioni utenti

È arrivato il momento di regolamentare “lo spazio digitale, imponendo nuovi obblighi alle piattaforme”. Lo dice in un’intervista a ‘La Stampa’ Thierry Breton, commissario Ue al mercato interno, che sta lavorando al Digital Service Act e al Digital Market Act, due provvedimenti che Bruxelles presenterà tra un mese. “Il primo riguarda i servizi digitali e punta a regolamentare l’attività delle piattaforme, la loro organizzazione. Un intervento che guarderà ai prossimi 20 anni, imponendo regole valide in tutta Europa – spiega – bisogna partire da un presupposto: ciò che è illegale offline lo è anche online. E per le piattaforme è il momento della responsabilità”. Non gli si chiederà “di monitorare tutte le azioni degli utenti, ma avranno chiari obblighi per quanto riguarda le conseguenze”.

Theirry Breton (foto Ue)

Lo si renderà possibile “imponendo una lunga lista di rigidi vincoli. E interverremo sul principio del Paese di origine: chiunque voglia operare nel mercato europeo dovrà scegliere uno Stato Ue in cui stabilirsi, ma poi rispettare le stesse regole in tutta l’Ue. Ogni Paese dovrà incaricare un’autorità nazionale di vigilare sulle attività dei servizi digitali per verificare che rispettino le leggi Ue”.

Con il “Digital Market Act”, invece, spiega ancora Breton, ci sarà “una regolamentazione per correggere le storture del mercato” intervenendo sulle piattaforme sistemiche”.
“Però non c’è alcuna black list”, ribadisce. “L’Ue è aperta a tutti e non vogliamo distruggere nessuno”.

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