Il Libro dei Fatti arriva alla 30esima, Levi (Aie): concorre alla crescita culturale e democratica del Paese

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Un volume che “testimonia l’importanza del lavoro e della professionalità editoriale”. Ricardo Franco Levi, presidente dell’Associazione Italiana Editori e vicepresidente della Federazione degli editori europei, saluta così il Libro dei Fatti, il volume realizzato da AdnKronos arrivato alla trentesima edizione.

Ricardo Franco Levi (Foto ANSA)

Una riflessione, quella di Levi, che, riporta Adnkronos, acquista un rilievo maggiore anche alla luce del fatto che “questo valeva nel secolo scorso e vale tanto più oggi, in un mondo dove la moltiplicazione di fonti e notizie rendono ancora più imprescindibile il lavoro di chi, nelle redazioni dei giornali, delle agenzie di stampa, così come nelle case editrici, seleziona e organizza la conoscenza in forme e prodotti editoriali che concorrono alla crescita culturale, e quindi democratica, del Paese”.
“Il Libro dei Fatti oggi è un libro in formato cartaceo, ma anche un ebook, una app, un sito web, a dimostrazione di come chi fa cultura, e lo vediamo tutti i giorni nelle case editrici, sa adattare formule felici e contenuti di qualità all’evolversi delle tecnologie e dei modi di fruizione del pubblico”, continua Levi che conclude: “I miei più sinceri auguri ad Adnkronos per la trentesima edizione del Libro dei Fatti, versione italiana del celebre “World Almanac”.