New York Times a 7 milioni di abbonati. E per la prima volta, i ricavi dalle sottoscrizioni online superano quelli cartacei

Il New York Times continua a marciare verso il suo obiettivo di reggiungere i 10 milioni di abbonati entro il 2025. E, con l’ultima trimestrale, ha messo a segno un’altra tappa. Tra luglio e settembre, il quotidiano della Grande Mela ha infatti annunciato di aver raggiunge i 7 milioni di abbonati, registrando ricavi maggiori dai lettori online che da quelli per la carta stampata.

Nel dettaglio, le nuove sottoscrizioni nel trimestre sono state 393mila, portando il totale degli abbonati online a oltre sei milioni, con un aumento di 2 milioni nell’ultimo anno. Di questi, circa 4,7 milioni pagano per le notizie, il resto per altri prodotti come cruciverba e le app di cucina. Altri 831.000 lettori hanno continuato a pagare per gli abbonamenti cartacei, in calo rispetto allo scorso anno.

Meredith Kopit Levien

I ricavi complessivi sono rimasti piatti a 426,9 milioni di dollari, ma quelli dagli abbonamenti online sono saliti del 34% a 155,3 milioni di dollari mentre quelli dagli abbonamenti alla carta stampata sono calati del 3,8% a 145,7 milioni. L’utile è raddoppiato a 33,6 milioni di dollari.
I ricavi pubblicitari sono scesi del 30% a 79,3 milioni; in calo del 12,6% anche l’adv online.

Per l’ultimo trimestre dell’anno, la società prevede che sia gli abbonamenti che la pubblicità possano registrare andamenti simili al trimestre appena concluso. I ricavi degli abbonamenti dovrebbero crescere del 14%, con un aumento degli abbonamenti digitali di circa il 35%. Nuovo rosso per i ricavi totali della pubblicità -30%, con l’online a -15%.

“La nostra strategia di fare un giornalismo per cui valga la pensa pagare continua a dar prova di sé”, ha commentato la ceo Meredith Kopit Levien che su Twitter ha segnalato anche i trend registrati dal giornale in questi giorni di elezioni: con oltre 120 milioni di lettori registrati il 3 novembre, e più di 75 milioni il giorno precedente.

Gli abbonamenti digitali, ha specificato ancora la manager, non saranno solo il motore centrale per la crescita dell’editore, ma alla fine diventeranno il suo più grande business. “La continua richiesta di giornalismo di qualità, originale e indipendente ci rende ancora più ottimisti sulle dimensioni del mercato totale degli abbonamenti digitali e sulla nostra posizione”, ha aggiunto Levien secondo cui entro 10 anni nel mondo ci saranno almeno 100milioni di persone con attive sottoscrizioni per le news online.

 

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