Non solo trascinatore in campo. Ibra spopola sui social

Non capita spesso che il post di un calciatore sui social network diventi l’occasione per il lancio di una campagna di sensibilizzazione da parte di una regione. È successo a Zlatan Ibrahimovic contattato dal presidente della Lombardia, Attilio Fontana, come testimonial di un video finalizzato a spingere i cittadini a tenere comportamenti corretti per evitare il contagio del Covid-19.
“Il virus mi ha sfidato e io ho vinto. Ma tu non sei Zlatan, non sfidare il virus. Usa la testa, rispetta le regole, distanziamento e mascherina, sempre. Vinciamo noi”, recita lo svedese riprendendo la battuta scritta su Instagram quando ha scoperto di essere positivo: “Il virus ha avuto il coraggio di sfidarmi, pessima idea”.

È stata la certificazione della notevole capacità comunicativa di Ibrahimovic sui social. L’attaccante svedese del Milan è il 10° calciatore in Europa per seguito su Twitter e Instagram: 51,8 milioni. In testa c’è l’inarrivabile Cristiano Ronaldo a quota 329,4 milioni. Secondo i dati elaboratori dalla società specializzata Iquii Sport, Ibrahimovic è sesto nella graduatoria di Instagram con 44,8 milioni. Davanti ha solo Ronaldo, Messi, Neymar, James Rodriguez e Marcelo. Più debole su Twitter dove si colloca in 20esima posizione, con 7 milioni di follower. Secondo alcuni report, avrebbe già guadagnato 4 milioni grazie all’attività sponsorizzata su Instagram.

Zlatan Ibrahimovic (Foto ANSA / MATTEO BAZZI)

Il centravanti di Malmoe cura personalmente questi aspetti della sua comunicazione. È lui a scegliere le foto da abbinare al messaggio. Spesso chiede ai componenti del team digitale del Milan di mostrargli le foto delle partite per scegliere quali pubblicare perché non sono già state scelte dai giornali.

Negli ultimi mesi molti suoi post hanno fatto notizia. A partire da quello nel quale si è ritratto con una pupilla rossonera per far capire che stava arrivando la firma sul suo rinnovo contrattuale con il Milan. Il bomber scandinavo ha scelto una sua narrazione precisa nella quale si presenta come un supereroe, spesso autoproclamandosi “Dio” nell’ambito del calcio. Un vero capobranco che trascina i compagni. Ne beneficiano anche i canali ufficiali del Milan, dove i contenuti più visti sono quelli che riguardano il giocatore più rappresentativo della rosa di Stefano Pioli.

“In alcuni casi Ibrahimovic riesce a sviluppare molta interazione nei singoli post che pubblica su Instagram, probabilmente per la sua empatia. Credo che il percepito di Ibrahimovic derivi dal riflesso della sua immagine attraverso gli altri media e da una continua esaltazione del suo io sopra ogni cosa”, spiega Fabio Lalli, fondatore e chief business & innovation officer di Iquii Sport. L’attaccante del Milan tende a replicare i contenuti in modo identico su ogni social. Per questo ha meno follower su Twitter che richiede una maggiore frequenza nel diffondere messaggi, con una continua interazione con i seguaci. È necessario dedicare più tempo a Twitter dove i risultati arrivano tramite gli scambi con altri utenti. Si tratta di un dialogo più alla pari, meno adatto a chi si è costruito un’immagine da divinità del calco. Senza dimenticare che Instagram è diventata la piattaforma preferita per i contenuti sponsorizzati, quindi offre più opportunità di ricavi.
“Ibra sicuramente potrebbe diversificare i contenuti e renderli più originali in relazione alla piattaforma utilizzata. Probabilmente darebbe filo da torcere anche al primo della classe”, spiega Lalli riferendosi a Cristiano Ronaldo. “Su Instagram il contenuto multimediale è il centro del post e la narrazione ha un trasporto emotivo maggiore – prosegue il manager di Iquii Sport – nello sport è fondamentale l’immagine e per uno sportivo è sicuramente più faticoso curare le conversazioni su Twitter e le interazioni continue, piuttosto di postare contenuti visual, storie o video in un canale di diffusione come Instagram”. Non a caso Instagram è diventato il social preferito dagli atleti.

Questo boom di Ibrahimovic sui social è lo specchio di una sua maggiore capacità nel gestire la comunicazione personale. L’attaccante è stato abile, ad esempio, a creare un effetto suspense ad agosto in attesa del rinnovo contrattuale con il Milan. È sparito mediaticamente per qualche giorno proprio per alimentare l’attesa. Ed è anche più cortese nelle interviste e nelle conferenze stampa. Durante la sua prima esperienza italiana, chiusa nel 2012 dopo sette stagioni con Juventus, Inter e Milan (unico intervallo l’annata 2009-10 a Barcellona), risultava talvolta sgarbato, in particolare in un paio di episodi con giornaliste televisive. Adesso invece è diventato molto amico di Diletta Leotta, uno dei volti più noti della tv sportiva italiana. Sono testimonial insieme di un’azienda che offre un servizio di personal trainer a distanza. È il nuovo Ibrahimovic, più maturo dentro e fuori dal campo. Protagonista anche sui social.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Sky Sport Germania e Telefónica O2 trasmetteranno per la prima volta un evento sportivo con il solo utilizzo di smartphone e tecnologia 5G

Sky Sport Germania e Telefónica O2 trasmetteranno per la prima volta un evento sportivo con il solo utilizzo di smartphone e tecnologia 5G

L’Inter parteciperà alla Milano Games Week

L’Inter parteciperà alla Milano Games Week

Dal 1 dicembre la Torre Allianz sarà la sede della Fondazione Milano-Cortina 2026

Dal 1 dicembre la Torre Allianz sarà la sede della Fondazione Milano-Cortina 2026