Forum WPP: ottimismo digitale e orgoglio italiano il motore della ripartenza. “Proteggere il Made in Italy e l’immagine del Paese”

Si è svolta in versione digitale la nona edizione del Forum WPP, ennesima tappa del percorso biennale dell’Advisory Board WPP Italia / The European House – Ambrosetti. Il tema di quest’anno è stato scelto tenendo conto del particolare momento storico che stiamo vivendo: ‘La responsabilità sociale della comunicazione per il rilancio del Paese’. Oltre 250 brand hanno presenziato virtualmente all’evento, moderato da Andrea Bignami, conduttore di Sky TG24 Economia.

L’incontro è stato aperto dai saluti e dall’introduzione di Massimo Beduschi, Chairman WPP Italia e ceo e chairman GroupM. “Dobbiamo armarci dell’ottimismo del digitale, contro il pessimismo del reale” ha affermato il manager. Sottolineando come creatività e comunicazione abbiano in questa fase un ruolo decisivo “per permettere al Paese di ripartire e tornare a consumare”; e come il digitale, a livello planetario, ci consenta “di rimanere vitali, lavorare e comunicare, di non scivolare in quella zona buia tipica delle fasi in cui il genere umano affronta un serio rischio esistenziale”.

Pensare seriamente alla ripresa, implica la necessità di proteggere il made in Italy e l’immagine del Paese. Spesso strumentalmente aggrediti, anche in questa fase della pandemia, da chi vuole approfittare di sottostime e penalizzazioni paradossali della nostra realtà produttiva, sociale e culturale. Lo ha ricordato, stigmatizzando alcuni casi, Valerio De Molli, Managing Partner & CEO di The European House-Ambrosetti. De Molli ha presentato la versione aggiornata del pamphlet Why Italy is definitely alive & kicking, che a ogni edizione celebra diverse eccellenze di imprenditorialità e innovazione. In questa edizione 2020 sono state selezionate sulla base degli impatti economici, ambientali e sociali delle loro attività e del loro contributo allo sviluppo e all’evoluzione del territorio e delle comunità in cui sono insediate (le dieci aziende scelte sono state Angelini Pharma, GSK Vaccines, Nestlè, Sky, A2A, Danone, Amadori, Vittoria, Eolo e Celli Group).

Anche in questa tornata del Forum non sono mancati gli interventi ‘politici’. In particolare, ha fatto il suo esordio all’evento il Movimento Cinquestelle, presente attraverso Manlio Di Stefano, Sottosegretario al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. “Condivido tantissimo, data la mia estrazione da ingegnere informatico, la visione di Beduschi. Penso davvero – ha continuato Di Stefano – che il digitale sia lo strumento che ci consente di continuare a ‘sorridere’, pur considerando tutte le difficoltà e le tristezze del periodo che stiamo vivendo e senza sottovalutarle. Il tema di generare valore e cambiamento culturale attraverso la comunicazione per le società di domani, che è centrale in questo incontro, è molto sentito nel governo e, in particolare, anche alla Farnesina è molto centrale. Sappiamo che è essenziale per il rilancio del Paese e nei sei pilastri del patto per l’export che abbiamo siglato abbiamo messo al primo posto la comunicazione”. La consapevolezza dell’esecutivo giallorosso sul ruolo della comunicazione per il rilancio e la ripresa – ha concluso Di Stefano – si è espressa pure nella decisione di dedicare un budget pubblico alla promozione del made in Italy, con la gara (in corso) indetta da ICE proprio per supportare le aziende del sistema Paese all’estero.

Walter Ricciardi, invece, Ordinario di Igiene e Medicina Preventiva dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Consigliere del Ministero della Salute e Componente dell’Executive Board dell’Organizzazione Mondiale delle Sanità, ha affrontato l’argomento del ruolo cruciale della comunicazione in questa emergenza epidemica. La distorsione, la gestione sbagliata o scorretta dell’informazione, secondo Ricciardi può produrre “un enorme danno, che è quantificabile in decine di migliaia di morti e centinaia di migliaia di casi in più”.

Ricche di testimonianze di rilievo anche le due tavole rotonde virtuali, la prima con Maximo Ibarra (Amministratore Delegato SKY Italia), Monica Poggio (Amministratore Delegato Bayer Italia), Marco Travaglia (Amministratore Delegato Nestlé Italia) e Massimiliano Di Silvestre (President and CEO BMW Italia).

E la seconda, subito dopo, con Francesco Pugliese (Amministratore Delegato Conad), Francesco Mutti (Amministratore Delegato Gruppo Mutti), Camilla Lunelli (Responsabile della Comunicazione e dei Rapporti Esterni Cantine Ferrari) e Rudie Campagne (Founder and Honorary Chairman Vittoria).

È ancora emerso come ci sia uno stretto legame tra la comunicazione e le priorità strategiche che il nostro Paese dovrà affrontare nel medio periodo, a fronte di una prospettiva sociale ed economica influenzata dall’andamento della pandemia Covid-19 e caratterizzata da forte incertezza.

L’incontro si è concluso con l’intervento di Simona Maggini, country manager di Wpp, nonché ceo di VMLY&R.

“Vorremmo che i comunicatori fossero sempre di più al servizio del governo e del Paese. Magari non siamo la patria del marketing, ma siamo senza dubbio quella della creatività, che è una risorsa universale e potente a cui attingere. Una famosa campagna di un brand delle tlc diceva che ‘comunicare è vivere’. Ed è un buon esempio di come alcuni messaggi semplici, sintetici, forti possano servire a raccontare bene il presente ed affrontare il futuro. Dobbiamo guardare al domani con positività e cito così anche Oriana Fallaci: ‘L’Italia c’è, anche quando viene zittita, insultata e derisa, guai a chi me la tocca’. Secondo me questo è il momento – ha concluso Maggini – in cui è giusto tirare fuori anche un pizzico di sano orgoglio nazionale”.

 

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