Rcs: nel terzo trimestre ricavi in calo, ma torna crescita. Sale al 22% il peso dei ricavi digitali su quelli complessivi

Rcs chiude i 9 mesi con una perdita netta di 7,6 mln euro, in peggioramento rispetto all’utile di 40,7 mln registrato nello stesso periodo del 2019. I ricavi, spiega una nota, sono di 493,7 mln (673,9 mln in 2019), l’Ebitda e’ di 27,7 mln (102,4 mln in 2019), l’Ebit e’ negativo per 8 mln (+64,5 mln in 2019).

L’indebitamento finanziario netto si attesta a 106 milioni e registra un decremento rispetto al 31 dicembre 2019 di 25,8 milioni, confermando il trend in continuo miglioramento. I flussi di cassa positivi della gestione tipica (pari a 31,6 milioni) e gli effetti positivi della cessione di Last Lap (+ 4 milioni) hanno più che compensato gli esborsi per investimenti tecnici effettuati nei primi nove mesi dell’anno (9,9 milioni). L’indebitamento finanziario netto complessivo, che comprende anche debiti finanziari per leasing ex IFRS 16 (principalmente locazioni di immobili), per complessivi 160 milioni al 30 settembre 2020, ammonta a 266 milioni (307,1 milioni al 31 dicembre 2019).

Urbano Cairo (Foto ANSA/EMANUELE PENNACCHIO)

“Nei primi nove mesi del 2020, ed in particolare nel primo semestre dell’esercizio, i risultati del gruppo sono stati impattati dalla diffusione del coronavirus e dalle conseguenti misure restrittive per il suo contenimento poste in essere da fine febbraio da parte delle autorità pubbliche dei paesi interessati”, spiega il gruppo in una nota. Tuttavia, “grazie alle azioni implementate per il sostegno e lo sviluppo dei ricavi e per il contenimento dei costi” i risultati del terzo trimestre hanno registrato una crescita rispetto allo stesso periodo del 2019, con un ebitda salito da 18,2 a 20,6 milioni e un utile migliorato da 2,3 a 4,4 milioni, nonostante il trend dei ricavi, scesi da 198,4 a 174,2 milioni, resti negativo.

Entrando nel dettaglio, il Corriere della Sera, si legge nella nota, è il primo quotidiano italiano in edicola e online grazie a 29,1 milioni di utenti unici medi mensili nei primi otto mesi del 2020 e una base digitale di clienti attiva a fine settembre pari a circa 285 mila abbonamenti, in crescita del 78% sul 2019.
Anche i ricavi digitali aumentano il loro peso con un’incidenza del 22% sui ricavi complessivi (rispetto al 17,2% di un anno fa) mentre l’incidenza della raccolta pubblicitaria sui mezzi on-line è del 42% sul totale dei ricavi pubblicitari.

Gli effetti della pandemia sulla gestione, in vista della fine dell’esercizio, “non sono al momento ancora prevedibili” ma Rcs “ritiene di disporre di leve gestionali adeguate per contrastare gli effetti dell’emergenza sanitaria nel 2020 e confermare quindi le prospettive di medio-lungo periodo del gruppo”.

Il Gruppo, continua la nota, monitora quotidianamente l’evolversi della situazione al fine di minimizzarne gli impatti sia in termini di salute e sicurezza sul lavoro sia in termini economici, patrimoniali e finanziari, mediante la definizione e implementazione di piani di azione flessibili e tempestivi. Lo sviluppo della situazione e i suoi potenziali effetti sulla evoluzione della gestione, che saranno oggetto di costante monitoraggio nel prosieguo dell’esercizio, non sono al momento ancora prevedibili in quanto dipendono, tra l’altro, dall’evoluzione dell’emergenza sanitaria così come dagli effetti delle misure pubbliche, anche economiche, nel frattempo implementate, e di prossima attuazione.

In considerazione delle azioni già messe in atto e di quelle previste, in assenza di un inasprimento delle misure per il contenimento del contagio, prolungamento della loro durata, o significativo ampliamento delle regioni classificate nelle più alte fasce di rischio, Rcs ritiene possibile confermare l’obiettivo di conseguire nel secondo semestre 2020 livelli di margini in linea con quelli realizzati nel pari periodo 2019, anche se “l’evoluzione dell’emergenza sanitaria, della situazione generale dell’economia e dei settori di riferimento potrebbe tuttavia condizionare il pieno raggiungimento di questi obiettivi”.

 

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