Amazon: causa da Antitrust Ue per pratiche anticoncorrenziali. Possibile multa fino al 10% del fatturato

Amazon va incontro a una nuova battaglia legale con l’Europea. Le autoritá antitrust dell’Unione hanno presentato accuse formali di condotta anticoncorrenziale contro il colosso dell’e-commerce, accusato nel dettaglio di utilizzare i dati non pubblici che raccoglie dagli utenti di terze parti sulla propria piattaforma a proprio vantaggio, per competere in maniera scorretta contro di loro.
In aggiunta, l’Unione Europea ha riferito di aver aperto una seconda inchiesta sul possibile trattamento preferenziale delle offerte di Amazon e di quelle dei venditori sul mercato che utilizzano i servizi di logistica e consegna della società. Nello specifico l’indagine avrà lo scopo di analizzare in che modo Amazon seleziona i rivenditori predefiniti per un determinato prodotto quando gli utenti cliccano sull’articolo per acquistarlo. Secondo l’authority, infatti, i prodotti del colosso e-commerce e dei soggetti che pagano un extra per i servizi Amazon hanno una maggiore probabilità di essere selezionati.

Margrethe Vestager (Foto Ansa – EPA/OLIVIER HOSLET)

A giugno di quest’anno, il Wall Street Journal aveva riferito che l’Ue stava valutando di presentare delle accuse formali contro la societá e che un team della Commissione europea incaricato del caso aveva diffuso una bozza del documento con l’accusa.

La sentenza del caso è attesa per il prossimo anno. In caso di verdetto di colpevolezza per Amazon, l’agenzia Ue potrá costringerla a modificare le sue pratiche commerciali e comminarle una multa fino al 10% delle sue entrate globali annuali, una somma che, in base ai dati del 2019, potrebbe toccare i 28 miliardi di dollari.

La replica – “Non siamo d’accordo con le affermazioni preliminari della Commissione europea e continueremo a fare ogni sforzo per garantire che” Bruxelles “abbia una comprensione accurata dei fatti”. Così in una nota Amazon replica all’antitrust Ue che le ha rivolto accuse formali per possibili pratiche sleali. La società guidata da Jeff Bezos afferma di rappresentare meno dell’1% del mercato globale al dettaglio e che ci sono “concorrenti più grandi in tutti i Paesi” in cui opera. “Nessuna azienda, ha aggiunto Amazon, è più attenta alle piccole imprese o ha fatto più di noi per supportarle negli ultimi due decenni”.

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