Mondadori: l’ad Mauri lascia ad aprile 2021. Al suo posto Porro, ora a capo della Libri

Durante il Cda della Mondadori che si è tenuto oggi per approvare una trimestrale dai buoni risultati, l’amministratore delegato, Ernesto Mauri, ha annunciato che lascerà l’incarico alla scadenza naturale del suo mandato, il prossimo aprile. Non è una decisione che sorprende visto che, come ha spiegato lui stesso, Mauri ritiene di aver portato a termine il percorso di rilancio e riposizionamento del gruppo iniziato nel marzo 2013 quando gli è stata affidata una Mondadori per la prima volta con i conti in rosso. La parola chiave della strategia adottata da Mauri è libri, cioè lo spostamento del core business della Mondadori dai periodici – settore segnato da un processo di trasformazione che ne ha minato la redditività – ai libri, settore economicamente assai più stabile e con ottime possibilità di sviluppo ad esempio nell’educational.

Marina Berlusconi

La proposta della presidente della Mondadori, Marina Berlusconi, che il successore di Mauri sia Antonio Porro, dal febbraio 2018 vice presidente e amministratore delegato di Mondadori Libri, è la decisa conferma che il gruppo intende proseguire su questa strada. Continuando quel percorso, ha sottolineato Mauri “che ha posto le basi da cui il management attuale, in totale continuità, potrà proiettare il gruppo Mondadori in una nuova fase di sviluppo”.

Porro, la cui candidatura sarà sottoposta all’Assemblea degli azionisti il prossimo aprile, è un mondadoriano di lungo corso. Milanese, 55 anni, laureato in economia e commercio alla Cattolica, è entrato una prima volta a Segrate all’inizio degli anni Novanta come responsabile dei progetti di sviluppo. Nel 1995 è passato in Telecom Italia, prima alla divisione business e dal 2001 alla divisione internazionale marketing strategico. Tornato in Mondadori nel gennaio 2009 come responsabile Merger&Acquisitions, si occupa di libri dal 2011 con responsabilità crescenti nell’area Education, nei libri illustrati e in Electa, cioè i settori in cui Mondadori è presente, in aggiunta all’area Trade, di cui è ad Enrico Selva Coddè. Attualmente Porro è anche presidente e ad di Mondadori Education (da giugno 2011), ad di Rizzoli Education e presidente di Rizzoli International Publications (da settembre 2016), presidente di Electa (da gennaio 2020).

Ernesto Mauri e Antonio Porro

Per quanto riguarda i conti, nel terzo trimestre Mondadori ha registrato un risultato netto positivo per 43 milioni, in forte crescita (+72%) rispetto ai 25 milioni dello stesso periodo del 2019. I ricavi sono pari a 253 milioni rispetto a 279 milioni di euro del terzo trimestre 2019 “in forte recupero rispetto al primo semestre 2020”, spiega il gruppo editoriale, che ha migliorato le stime per l’intero anno, con un Ebitda margin ‘adjusted’ previsto al 12% e una posizione finanziaria netta “in sensibile miglioramento rispetto al precedente esercizio”.

Secondo Mondadori, “a fronte di una sostanziale conferma dell’evoluzione dei ricavi – previsti nell’esercizio in corso in contrazione tra il 16% e il 18% rispetto al 2019 – l’andamento positivo registrato nel terzo trimestre da tutti i business del gruppo, nonostante l’inevitabile prudenza indotta dall’incerto quadro epidemico e dagli impatti che questo potrebbe avere sulla stagione natalizia, incrementa la fiducia nel superamento dei target” indicati in occasione dell’approvazione dei risultati semestrali. Nel terzo trimestre in particolare, il margine operativo (Ebitda) adjusted è in sostanziale stabilità e pari a 60 milioni rispetto a 61,6 milioni del terzo trimestre 2019, con una posizione finanziaria netta di gruppo ante IFRS 16 negativa per 82,3 milioni, “in significativo miglioramento (+28,1 milioni rispetto al 30 settembre 2019) per effetto della continua generazione di cassa degli ultimi 12 mesi”, spiega la società.

Nel complessivo dei primi nove mesi i ricavi consolidati sono a quota 541,9 milioni rispetto a 658,9 dello stesso periodo 2019, con un risultato netto di gruppo di 18 milioni rispetto a 23,1 milioni dei primi nove mesi 2019. “L’esercizio 2020 è stato inevitabilmente caratterizzato dagli effetti conseguenti all’emergenza sanitaria originatasi dalla diffusione del Covid-19. Nel primo semestre infatti – spiega Mondadori – la graduale e sempre più estesa applicazione, a partire dal mese di marzo, di misure restrittive alle attività sociali ed economiche ha determinato una oggettiva e consistente limitazione all’esercizio di larga parte delle attività relative ai business nei quali il gruppo opera ed è leader”.

In questo contesto in particolare “il mercato del libro ha mostrato una resilienza e una capacità di recupero significative: nel segmento Trade, successivamente alla graduale riapertura delle librerie a maggio, la ripresa del settore è stata costante sostanziandosi, nel terzo trimestre, in una crescita dell’8,4% rispetto al medesimo periodo del 2019, che ha ridotto al 3,8% la contrazione del mercato rispetto all’esercizio precedente”, spiega Mondadori.
“Per quanto riguarda l’editoria scolastica, il segmento ha superato il periodo di lockdown quasi incolume dal momento che il periodo di applicazione degli interventi restrittivi ha coinciso con la fase di promozione dei testi oggetto di adozione e successiva commercializzazione nel periodo estivo”, conclude il gruppo editoriale.

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