Rai: nella manovra di Bilancio prevista la ‘restituzione’ di risorse, pari al 5% del canone. L’UsigRai: non basta

Dovrebbero tornare alla Rai le risorse, corrispondenti al 5% del canone, che furono destinate ad altri fini con la legge di stabilità del 2015. Nel testo della legge di Bilancio che è in arrivo alla Camera per la prima lettura è contenuta – secondo quanto segnalato dall’agenzia Ansa – una norma che prevede la ‘restituzione’ di quella parte di gettito, che si aggira intorno agli 80 milioni di euro.

La sede Rai di Viale Mazzini (Foto Ansa -ALESSANDRO DI MEO)

Sulla questione è intervenuto l’UsigRai, secondo cui “la restituzione del 5% del canone alla Rai è un provvedimento parziale e largamente insufficiente”.
“Lo Stato, ricorda il sindacato dei giornalisti di Viale Mazzini, deve ancora versare 80 milioni previsti dalla legge di bilancio e incomprensibilmente ancora negati. Ma soprattutto resta ancora aperta – anche in sede giudiziaria – la questione del taglio di 150 milioni, sul quale il Mise continua a fare melina”.

“Il nodo delle risorse Rai non è accettare di volta in volta questo o quel riconoscimento da parte del governo di turno. Pilastro dell’autonomia del servizio pubblico è definire risorse certe, adeguate e di lunga durata per consentire alla Rai di fare un piano industriale di rilancio e sviluppo”.

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